La casetta di cartone

Il papà costruisce per Eleonora una casetta di cartone, e comincia un meraviglioso gioco. Leggi la storia di Janna Carioli e scarica i disegni da colorare!

Quando Eleonora torna dall’asilo trova la sua cameretta ingombra di grandi scatoloni vuoti. Papà sta finendo di montare una libreria azzurra.
“Così la sera puoi mettere i tuoi pupazzi a dormire sullo scaffale basso.”
La bimba fa una smorfia. E’ così comodo lasciarli in giro dopo aver giocato! Alla mattina li trova nel cestone, come se ci fossero andati da soli, per magia... anche se  sa benissimo che  è la mamma a raccoglierli da terra e a rimetterli a posto.  
Il papà le mostra i grandi scatoloni vuoti.
“Ti piacerebbe avere una casetta di cartone?”
Le piacerebbe e come!
Papà Mauro  si procura un grosso rotolo di nastro adesivo.
In pochi minuti, unisce i due scatoloni più grandi e ci lavora un po’.
“Fatto. Ecco la tua casa.”
Incredibile! Davanti a lei c’è una bella casina di cartone con la porta che si apre  e due finestrine.
Eleonora sistema il cuscino del suo lettino in una scatola e ci mette  a dormire il suo orsetto Brauni.
“Adesso ti porto dentro”, gli dice.     
Però ci vorrebbe una coperta, altrimenti Brauni prenderà freddo.
“Toc, toc.”  
La bimba sbuca con la testa dalla finestrella.
“Chi è?”
Sa benissimo che è la mamma, ma è bello fare finta.  
Infatti è mamma Gabriella con un canovaccio colorato da cucina.
“Ho pensato che forse ti serve una copertina per  il tuo orso.”
Eleonora acchiappa il canovaccio e rientra.
Come fanno le mamme a sapere sempre quello che serve alle loro bambine?
Adesso però deve procurarsi un tavolo. Brauni non può mica stare sempre a letto!
Va a chiamare il babbo che è tornato a lavorare al computer.
“Mi fai anche una tavolina?”
“E vada per la tavolina.” Papà si alza e riprende il nastro adesivo e il coltello.
Fra le scatole rimaste sceglie quella giusta e con pochi tagli la trasforma in una piccola tavola di cartone. Adesso la casetta è davvero perfetta.
“Eleonora! E’ ora di mangiare”. La voce della mamma la raggiunge.
Mangiare? E lasciare Brauni  tutto solo nella casetta di cartone?  Lei rimane zitta.
“Ele! Vieni a tavola!”
Ma la bimba non  vuole davvero andare.
La mamma la raggiunge.
“Ho capito. Vorresti mangiare qui con Brauni, vero?”
La testa di Eleonora sbuca dalla  porticina e  dice di sì.
“E va bene. Ma solo per stasera”.
 La bambina mette il tovagliolo a Brauni: gli orsetti si sporcano sempre quando mangiano!
“Toc, Toc.”  
La mamma le porge il vassoio con la sua cena e due piattini: uno per lei e uno per Brauni.    
Eleonora guarda severamente l’orsetto.
“Adesso tu mangi la verdura!” E mette tutti i suoi piselli nel piattino dell’orso.  
“Toc, toc! Avete finito di mangiare?”
“Sì, ma Brauni non  vuole mangiare i piselli!”
La mamma ride.
“Fammi indovinare… Scommetto che gli hai dato tutti i tuoi,”  
Come fanno le mamme a sapere sempre tutto?
Che sia stato l’orsetto a fare la spia?
 

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