Wassily Kandinsky, Pesante tra leggero, 1924

Wassily Kandinsky, Pesante tra leggero, 1924, acquarello e inchiostro su carta, 34x48,5, collezione privata Svizzera

 

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Una sinfonia di linee forme e colori, un mondo nuovo creato solo dal loro incontro. Leggero, pesante, sottile, spesso, dritto, curvo, grande, piccolo...senza immagini già conosciute l'artista da vita a un'emozione.

L'anima cresce, come il corpo, con l'esercizio. Essa cresce, come il corpo, col movimento. Il movimento è vita. La vita è movimento. W. Kandinsky

TI PIACE QUEST'OPERA?

Lo spettatore è troppo abituato a cercare un senso (...) ma non cerca la vita interiore, non lascia che il quadro agisca su di lui. W. Kandinskij

È arte astratta. Colori, linee e punti sono come la musica: qui spazi vuoti e forme piene, acuti e curvi, linee piatte e forme chiuse o aperte creano insieme un vero e proprio concerto che dà vita al mondo spirituale. Spesso Kandinsky titola le sue opere impressioni, improvvisazioni, composizioni, come un musicista fa con le note.

Non imita il mondo ma lo "sente" con l'anima oltre che col corpo!

Gioca con l'arte di Wassily Kandinsky

PUOI FARLO ANCHE TU!

Non c'è nessun dovere in arte. L'arte è eternamente libera    W. Kandinsky

Kandinsky usava linee e colori, ma puoi creare la tua composizione anche con materiali diversi: l'importante è mettersi in ascolto di quel che un colore o una forma trasmettono alla tua anima e farli dialogare tra loro.

    

Se vuoi, lasciati ispirare dalla musica, facendo una sorta di ritratto di quel che senti e associando i suoni a certi colori e forme.

Cerca materiali diversi, mettiti in silenzio ad ascoltare una musica senza parole, scegli su quale sfondo lavorare e poi disponi i colori e le forme seguendo la tua ispirazione! Riprova con un'altra musica...Dai vita alla spiritualità dell'arte!

    

Vita dell'artista: Wassily Kandinsky

L'artista deve fissare gli occhi sulla sua vita interiore, tendere l'orecchio alla necessità interiore    W. Kandinsky

Kandinsky proveniva da un'agiata famiglia borghese e aveva studiato legge, ma amava la musica che aveva approfondito studiando pianoforte e violoncello. La sua passione per il mondo della musica, che riteneva il più ricco insegnamento, ritorna nei suoi studi sull'arte visiva: rivoluzionerà l'arte del Novecento liberando l'artista dall'obbligo di copiare la realtà. La musica è pura espressione di esigenze interiori: è astratta, non imita i suoni della realtà. Lo stesso può fare la pittura, abbandonando l'imitazione per esprimere la vita psichica e spirituale dell'autore..

I colori hanno vita autonoma, un carattere, e sta a noi saperli percepire. Per Kandinsky il colore crea una vibrazione spirituale nell'uomo e ne raggiunge l'anima: "Il colore è un tasto, l'occhio il martelletto, l'anima lo strumento dalle mille corde" scriveva paragonando questo rapporto al pianoforte. "L'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l'anima".

Kandinsky scriverà Lo spirituale nell'arte, libro che rivoluzionerà il modo di avvicinarsi alla pittura anche tra i suoi allievi della famosissima scuola tedesca Bauhaus di Weimar, in Germania, dove si distinguerà come uno degli insegnanti più straordinari.

Mano di Kandinsky mentre crea una composizione astratta, 1926

Ammasso regolato, 1938, olio su tela, 116x89

Su bianco II, 1923, olio su tela, 105x98