Domenico Nigro, Spazio totale "Scacchi"

Domenico Nigro, Spazio totale "Scacchi", 1952

 

VEDI?

Un intrico di quadretti: l'occhio non sa decidere come organizzare l'ordine e il disordine... L'occhio è in un caotico ordine!

TI PIACE QUEST'OPERA?

È dell'artista italiano Domenico Nigro. Dipinge in serie, senza raccontare una storia: fa dialogare tra loro linee, segni, e la loro forza in una forma geometrica ripetuta sempre uguale. Come nella musica il ritmo si crea nel contrasto e nell'incontro tra pieno e vuoto, tr aoppoti che condividono lo stesso spazio!

 

Gioca con l'arte di Domenico Nigro

PUOI FARLO ANCHE TU

 

Disegna un grande rettangolo: ti servirà da base.

 

 

 

 

 

Procurati avanzi di carte e cartoncini anche di forme geometriche diverse ma dello stesso colore e crea con un pennarello a punta grossa un disegno lineare sempre uguale e ripetuto più volte.

 

 

 

 

 

Assembla le forme tra loro dentro lo spazio del rettangolo, facendo incontrare o contrastare i disegni.

 

 

 

Osserva come cambia l'energia della tua composizione a seconda degli accostamenti che fai.

 

 

 

 

Ogni struttura ha una sua linea-forza che guida il nostro sguardo: anche in mezzo al caos noi cerchiamo un ordine!

 

 

 

Congratulazioni: hai imparato anche tu l'arte di Domenico Nigro!

 

 

 

Vita dell'artista Domenico Nigro

VITA DELL'ARTISTA

Domenico Nigro nacque a Pistoia nel 1917 durante la prima Guerra Mondiale e divenne un pittore affermato proprio nel dopoguerra, dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Fu uno di quegli europei che vissero metà della loro vita in mezzo agli eventi drammatici e assurdi delle guerre. Proprio per questo motivo decise, insieme ad altri artisti, che la sua arte sarebbe stata per sempre libera dalla politica e dalle ideologie di qualsiasi tipo: ecco perché nelle sue opere non trovi mai raccontate delle storie, o delle emozioni.

Lui e altri artisti dell'arte cinetica e costruttivista, miravano a raggiungere uno spirito libero e democratico in pittura.

Domenico amava allo stesso modo anche la musica, e nelle sue composizioni pittoriche manteneva il ritmo e gli intervalli tra pieno e vuoto che in musica sono tra suono e silenzio. Arte e musica dovevano essere libere forme d'espressione e aspirare a un mondo non tragico.

Ecco, un mondo che riuscisse ad andare d'accordo anche se sempre in lotta per i forti contrasti tra simili, nei suoi quadri come nella realtà, in un caotico ordine!