Hélio Oiticica, Parangolés

Hélio Oiticica, Parangolés (performance con tessuti); rifacimento della performance dell'autore presso l'evento UBS Openings: The Long Weekend, 28 maggio 2007, Tate Modern, Londra

 

VEDI?

Ci sono adulti e bambini in uno spazio comune: indossano i Parangolés, tessuti colorati con i quali si preparano a vivere l'arte in movimento: è un'esperienza unica!

Parangolés è un modo di dire brasiliano che indica una situazione emotivamente coinvolgente.

TI PIACE QUEST'OPERA?

È dell'artista brasiliano Hélio Oiticica che, come un architetto, ha creato abiti ispirati all'arte astratta fatti di colore e materiali di recupero; sono senza cuciture né struttura, instabili come una favela brasiliana, in continua trasformazione!

 

Gioca con l'arte di Hélio Oiticica

PUOI FARLO ANCHE TU

 

I Parangolés ci riportano a contatto col mondo con un espediente semplicissimo:

indossare una forma e un colore che ci "svelano".

 

 

Procurati teli di vari colori e materiali

 

 

 

 

 

 

Chiama i tuoi familiari,

guardate insieme i teli che avete

 

 

 

 

 

Chiedi a ognuno di scegliere liberamente

quello che preferisce

 

 

 

 

 

 

 

 

Invitali a drappeggiarseli addosso in vari modi e osserva le loro reazioni: molto probabilmente li vedrai ridere e tornare liberi come bambini per qualche attimo!

È tornare in contatto col mondo e i suoi continui mutamenti!

 

 

 

Gioca con i Parangolés indossando una forma e un colore che raccontano qualcosa di te!

 

 

Vita dell'artista Hélio Oiticica

 "Essere ai margini, essere eroi", Hélio Oiticica

Hélio Oiticica è nato a Rio de Janeiro nel 1937, ed è stato il più importante artista dell'avanguardia brasiliana. Partito dagli studi della pittura astratta europea e dal minimalismo americano, rese elastici e mutevoli i concetti tradizionali della geometria: dentro e fuori, pieno e vuoto, piani orizzontali e verticali vennero mossi, sconquassati, agiti. Il colore divenne materiale, uscì dal quadro, tornò nella vita tridimensionale del movimento e della trasformazione; prendeva letteralmente corpo: il corpo di chi lo abita. Nei Parangolés si agisce: non puoi osservarli. Li indossi e li fai muovere, decidi tu come sistemarli, agiti il corpo, senti il battito del cuore, esprimi e sperimenti la libertà.

Questo modo ribelle di fare arte visiva nacque in un periodo di enormi cambiamenti storici e culturali che riguardarono anche il Brasile: portarono i giovani a indagare profondamente il concetto di sé e della corporeità, guardando a nuovi movimenti liberatori, ispirati da altre culture, filosofie, habitat e abitudini.

 

Tropicàlia, PN2 PN3, 1966-67

 

 

 

 

 

Parangolés, 1967

 

 

 

 

 

NC6 Nucleo Medio 3, 1961-63