Yayoi Kusama, Nahoshima Pumpkin, Dots Obsession

YAYOI KUSAMA, Naoshima Pumpkin, Dots Obsession, scultura in resina e pittura acrilica, 1994, installazione all'aperto, isola di Naoshima, mare di Seto, Giappone.

VEDI?

Un'enorme zucca gialla a pois neri si affaccia su un piccolo molo sul mare giapponese. Sei sull'isola di Naoshima, dove la natura e l'arte sono amiche.

TI PIACE QUEST'OPERA?

È dell'artista giapponese Yayoi Kusama, che ha ottantanove anni. Fin da bambina ha lavorato sui pois, di ogni colore e dimensione, e sulle zucche: "Avevamo molta fame durante la guerra, e in casa non si mangiava altro che zucca". I pois sono segni della vita del cosmo. "Tu e io, noi siamo puntini, tutto è realizzato da punti".

Gioca con l'arte di Yayoi Kusama

PUOI FARLO ANCHE TU

 

Parti proprio da quello che più spesso vedi mangiare in casa, che fa parte del tuo quotidiano. Scegli per esempio frutta e verdura.

 

 

 

 

Con un bel pennarello indelebile nero, ricopri i frutti interamente di pois in forme regolari e ordinate oppure casuali.

 

 

 

 

Osserva come questa nuova "pelle" annulla le differenze, come se tutto fosse il frammento di un unico tessuto, un'unica materia!

 

 

 

Vita dell'artista Yayoi Kusama

"Ogni forma di violenza può essere combattuta con l'arte e l'arte andrebbe considerata un'arma" (Yayoi Kusama)

Yayoi Kusama è nata nel 1929 a Matsumoto, un paesino tra le montagne a 200 km da Tokio, in Giappone. Un'infanzia infelice, complicata dalle privazioni della guerra, la spinse a rifugiarsi nella pittura. "Ogni violetta aveva una sua fisionomia, una propria individualità, e mi parlava come un essere umano" racconta Yayoi nei suoi modi timidi e gentili. Realizzò le prime opere con gesti e segni ripetuti infinite volte, per ore, talvolta rinunciando a mangiare, bere e dormire per continuare il lavoro. Crescendo, scelse l'America come luogo dove poter esprimere nella massima libertà la sua creatività: dopo tre anni di fame e stenti, la sua carriera decollò ai massimi livelli facendo di Yayoi una delle massime esponenti dell'arte contemporanea del mondo.

Dopo molti anni decise di tornare in Giappone, dove vive in un ospedale psichiatrico, dal quale però raggiunge ogni mattina il suo studio d'artista in Tokio a bordo di un pulmino...a pois ovviamente!

Questa straordinaria artista ha da poco aperto un museo a Tokio dedicato alle sue opere e alla vita, un tripudio di colori e forme nel quale si percorre la sua immensa produzione pittorica, scultorea, grafica, lungometraggi, illustrazioni, testi e racconti, sempre sull'onda della più totale e libera sperimentazione sul corpo e la forma. Da vedere assolutamente... anche solo in video!