Canzoni lunghe un giorno

Genitori e insegnanti vorrebbero che i bambini affrontassero le loro giornate con entusiasmo, nella consapevolezza che i giorni si somigliano e, allo stesso tempo, non sono mai uguali. E mentre le ritualità si consolidano per creare conoscenza e sicurezza, i piccoli, come i grandi, sperimentano in modo sempre più articolato i mutamenti della crescita, la gamma dei sentimenti che si allarga, il sapere che diventa competenza e la distinzione progressiva fra il bene e il male.

Ben presto i bambini intuiscono che c’è un legame tra le cose che si fanno, che c’è un filo capace di unire i vari momenti della quotidianità. Per i più piccoli, le azioni del giorno si ripetono con metodicità; cominciano a percepire il prima e il dopo in un succedersi cronologico del tempo. Ogni mattina c’è una novità, c’è un gradino in più da salire: la sveglia, con le sue diverse predisposizioni per il giorno, l’ambito della scuola, dove il senso della comunità esige prove e dove si scopre la gioia dei primi legami extra-famigliari, il cibo consumato insieme, cui segue, di solito, il momento del riposo. Dopo la scuola, lo sport, o una corsa al parco, poi a casa per quel po’ di tempo che è essenziale spendere nel gioco non guidato, nelle libere creazioni dove s’inventano personaggi e avventure attingendo a quella dimensione straordinariamente ricca che ogni bambino ha dentro di sé. Prima di addormentarsi, ancora per fare un esempio, la storia. Ognuno, sul finire del giorno, percepisce l’importanza fondamentale della narrazione orale: fiabe, favole, leggende; occhi negli occhi, attraverso una condivisione diretta e affettuosa. La narrazione orale, è bene rilevarlo ancora una volta, è davvero irrinunciabile in una società che ha organizzato la propria trasmissione morale ed estetica intorno a programmi televisivi spesso non appropriati.

Queste dieci canzoni sono da ascoltare insieme e da cantare in coro. Nessuno deve vivere da solo il suo tempo, le sue scoperte, i suoi timori e le meraviglie di ogni giorno.

Dieci canzoni, dunque, per dieci momenti della giornata.

I testi di Mela Cecchi, e le musiche di Paolo Serazzi, non vogliono raccontare una giornata ideale ma, nel modo più trasversale possibile, le emozioni, i gesti e il sapore delle attività proprie di ogni situazione esprimendo lo stato d’animo che cambia, nei bambini così come negli adulti, da quando ci svegliamo a quando, la sera, torniamo a letto.