Il ciuccio di Rosa

Rosa ha  un bellissimo ciuccio verde. Quando ha sonno se lo mette in bocca e subito sente  gli occhi che si chiudono come le tendine delle finestre. Ma il ciuccio le serve anche quando è annoiata o arrabbiata. Basta una ciucciatina e subito le torna il buonumore.
“Sei grande ormai!”, dice mamma Elena, “dovresti mettere via il ciuccio!”.
 Rosa fa sì con la testa, ma dentro di sé non ci pensa proprio a lasciare il suo adorato ciuccio.
Un mattino, però,  succede una cosa davvero strana. Sul cuscino trova un biglietto piccino picciò, con dei brillantini e una  scritta verde! Papà Eduardo lo prende e glielo legge.
“Cara Rosa, - dice il biglietto- sono la mamma di Gnometto Rosetto, uno gnomo piccino picciò che piange sempre perché è senza ciuccio. Saresti così buona da regalargli il tuo?”.
La bambina spalanca gli occhi. Gnometto Rosetto? Lei non ha mai visto uno gnomo! Chissà come sono fatti? E dove abitano?
Mamma Elena le racconta che gli gnomi sono piccicini picciò, hanno dei berrettini rossi piccini picciò e abitano dentro casine, piccine picciò, fra i rami degli alberi.   
“Che dici? Lo regaliamo allo Gnometto Rosetto il tuo ciuccio?” chiede la mamma.
Rosa è indecisa. Le piacerebbe… ma poi lei rimarrebbe senza!
“Le bimbe grandi sono così coraggiose che possono dormire anche senza ciuccio, mentre gli gnometti piccoli ne hanno bisogno”, dice papà.
Rosa si toglie il ciuccio di bocca. “Lo diamo allo Gnometto Rosetto”, si decide.
“Bravaaaaa!”.   Mamma e papà battono le mani.  
Detto e fatto. Prendono una scatolina rossa e ci mettono dentro il ciuccio di Rosa. Poi mamma Elena prende un bigliettino piccino picciò e ci scrive sopra:
“Rosa regala il suo ciuccio allo Gnometto Rosetto”.  
Lasciano la scatolina rossa sul lettino e vanno all’asilo.
Quando  nel pomeriggio tornano da scuola, la scatolina è sparita e al suo posto c’è un biglietto, piccino picciò, tutto pieno di brillantini  con la scritta “Grazie del ciuccio, Rosa! Il tuo amico, Gnometto Rosetto”.
E vicino al biglietto… c’è un cappellino rosso da gnomo, piccino picciò!
La sera, quando viene ora di dormire, Rosa sente gli occhi che si chiudono come le tendine delle finestre, ma senza il suo ciuccio  le viene un po’ da piangere. Allora mamma Elena prende il cappellino rosso piccino picciò e glielo mette sul cuscino.
“Se accarezzi questo, vedrai che ti terrà compagnia.”
Rosa si infila il cappellino rosso sul pollice che sembra diventare  uno gnometto piccino picciò.
“Buonanotte, Gnometto Rosetto”, sorride. E si mette a dormire.   
 

Disegni da colorare: 
Il ciuccio di Rosa
Il ciuccio di Rosa
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