Cokito

L'artista Coco Cano ripercorre i paesi de "Le filastrocche dei colori", la mostra de La Giostra; raccontta il suo viaggio dal Sud del mondo - Uruguay - al bianco freddo Nord.

 

In un luogo molto lontano, dall’altra parte del mondo, viveva Cokito, una piccola creatura metá pesce e metá uccellino; a volte volava e  altre volte nuotava. Cokito era molto curioso e voleva sempre sapere tutto !

A Cokito piaceva molto viaggiare, così un giorno decise di partire; salutò la sua mamma Elena e partì. Dalla sua casa al Sud prese la via del Nord, verso l’alto del mondo.  Seguì il lungo fiume De La Plata fino alla foresta, e qui trovó gente bella, allegra, simpatica, dolce ed accogliente. A lui piaceva tanto la musica! Incontrò subito un  amico: Pablo, il  pappagallo arancione. Un vero chiacchierone, con tante  storie da raccontare. Una notte buia conobbe anche la nera pantera,  che gli mostrò le meraviglie della giungla e  gli raccontò le sue magiche credenze; Cokito era affascinato. Dell’elefante poi non avrebbe mai potuto dimenticarsi: lo incontrò mentre con la sua provvidenziale proboscide cercava di spegnere un fuoco!  Cokito continuò il suo viaggio; si buttò nelle acque blu e azzurre del magnifico oceano e qui, in mezzo a tanta acqua, ascoltò il pianto della balena viola, in cerca di sua madre:  ­- Mi dispiace amica, ma io devo continuare il mio viaggio, vedrai che presto troverai la tua mamma.

Dopo tanto blu e tanto mare arrivò dove c’erano verdissimi prati, interminabili distese di verdi, appena ondulati. Qui si fermò per applaudire i canti del grillo ballerino. Il grillo quando lo salutò, disse: - Buon viaggio, dovrai attraversare i boschi  di abeti e roveri, dove gli alberi sono talmente grandi, che non riesci mai a vedere la punta!

Lo scoiattolo marrone lo sorprese in un momento di riposo; che amico divenne quel tipo serio, piccolino,  ma con una enorme e meravigliosa coda. Passó una notte nella sua calda e accogliente tana piena di ghiande, dove si scaldarono  con il fuoco della amicizia.

Il mattino dopo a svegliarli fu un bellissimo canto: - È  l’amico gallo, gli piacciono i giochi di parole – disse lo scoiattolo. Andarono a trovarlo: giocarono insieme con le storie del sole, dell’ uovo e della gallina…

Al tramonto il gallo salutò Cokito: - Se devi andare al nord è meglio che ti sbrighi, troverai la notte piú lunga che tu possa immaginare.

Era passato molto tempo. Cokito aveva viaggiato dal caldo al freddo, da tutti i suoi colori al bianco piú assoluto. Bianco piú bianco, solo bianco; puro, cristallino, luccicante, bianco! Dopo tanto andare finalmente sentì di aver trovato un posto dove restare. Gli venne incontro Mamma orsa con il suo piccolo, lo abbracciò nel suo caldo grembo, lo coccolò, lo riempì di affetto.

Valeva la pena arrivare fino qua – Cokito sentì che il calore dell’amore della Mamma orsa gli ricordavano il grembo della  sua mamma, Elena.

- Che bello aver fatto il giro del mondo, aver visto tutto quello che ho potuto vedere e sentirmi di nuovo a casa dall’altra parte del mondo. Che bello che il mondo sia cosí rotondo!

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