Furbafurba e la civetta

La piccola volpe è a caccia dei colori del bosco quando la civetta la spinge dentro il colore della notte. Per fortuna in cielo brilla la luna argentata! Una storia di Roberta Grazzani sulla fiducia e sull’amicizia. SCARICA I DISEGNI DA COLORARE!

 

È autunno e il bosco è pieno di colori. Furbafurba, la piccola volpe, si diverte a cercarli uno per uno. 

- Furbafurba - chiama la mamma dalla tana - dove sei?

- Sono qui, mamma, guardo i colori.

- Non ti allontanare, fra poco è buio.

- No, mamma, sto vicina alla tana.

Ma, ffrr... ecco un frullo d’ali e sul ramo della quercia viene a posarsi la civetta Ermelinda.

- Che cosa fai, Furbafurba? – le domanda.

- Cerco i colori del bosco.

- Ah,ah... Divertente...   - ridacchia Ermelinda.

- Ho trovato il rosso, il giallo, il marrone... - la informa Furbafurba  - Non c’è il nero...

- Vieni con me, andiamo a cercarlo - la invita Ermelinda.

Furbafurba è piccola e non sa che Ermelinda è dispettosa. Se la mamma sporgesse il muso dalla tana in questo momento, la vedrebbe mentre si allontana, ma la mamma non guarda e lei segue la civetta che la porta a cercare il nero nel profondo del bosco.

Cammina cammina...

- Ermelinda, dove stiamo andando? - chiede Furbafurba.

- Sta’ zitta e cammina. Non vuoi trovare il nero?

- Sì, ma...

- Cammina!

Via... e il bosco diventa sempre più cupo, sempre più misterioso.  Il tempo passa e ad un tratto cade la notte. I colori spariscono e l’erba non brilla più.

- Ermelinda... - chiama Furbafurba.

Dall’alto di un ramo, la civetta le chiede: - Hai paura?

- Voglio tornare a casa... - risponde Furbafurba.

- Non vuoi più trovare il nero?

- No, non voglio più.

- Troppo tardi - esclama la civetta - Il nero è qui. Guardalo.

E vola via, lasciandola sola.  Furbafurba si guarda attorno. Sì, il nero è qui. È dappertutto, perché  è il colore della notte.

- Mammaaa! - chiama la volpicina.

Ma ecco che, d’improvviso, tutto diventa d’argento. Chi ha acceso questa luce bianca?

È stata la luna, che sta appesa nel cielo come una grande lampada, e guarda proprio lei.

- Ciao! - le dice.

- Ciao... - risponde Furbafurba.

- Che cosa ti è successo?

- La ci... civetta mi ha lasciata sola.   

- Ti indico io la strada per tornare a casa -  le dice la Luna. Furbafurba non si fida.

- Ho seguito anche la civetta, prima... - dice .

- Ma le civette sono dispettose. Non lo sapevi?

- No,  Luna, non lo sapevo.

La luna la osserva in silenzio.

- Fidati di me,  Furbafurba - le dice – Seguimi.

Furbafurba segue la Luna che, dal cielo, le indica la strada. Un sentiero, un altro sentiero, una collinetta, una radura.

- Furbafurba! -  qualcuno la sta chiamando.

- È la mamma - grida la piccola volpe.

- Sì, è la mamma - conferma la Luna.

Sul  sentiero rischiarato dalla luna, appare la mamma.  È ansante, sudata.

- Furbafurba... - dice abbracciandola, ma la sua voce è severa - Hai  disubbidito ancora una volta.

- Non volevo, mamma - dice Furbafurba. - Ermelinda mi ha portata a cercare il nero.

- Non fidarti mai più della civetta - dice la mamma.

- Di chi mi devo fidare, mamma? - domanda la piccola volpe.

- Ti devi fidare degli amici, bambina mia.

- Chi sono gli amici?

- Sono quelli che ti vogliono bene, che non ti farebbero mai un dispetto - spiega la mamma.

La Luna, lassù nel cielo, guarda giù e dice: - E io, non sono tua amica?

Furbafurba alza il musino verso l’alto: − Sì, tu sei mia amica, Luna.

Disegni da colorare: 
Furbafurba e la civetta
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