Giovannella e i giovanotti

Roberto Piumini racconta delle dure prove che i principi devono superare per conquistare la principessa. Sarà Ubaldo a prenderla in sposa, il più sapiente. Questa storia è per il momento della lettura ad alta voce; i disegni da colorare sono di Rita Petruccioli.

 

La principessa Giovannella era bella e intelligente.
Un giorno suo padre, re Giancarlone, disse: − Giovannella, Giovannella, vorrei dei nipotini, prima di essere troppo vecchio per giocare!
− Non ho ancora trovato il giovane che mi piace − rispose lei.
− Cercalo, per favore, perché io invecchio ogni giorno un po’! 
Giovannella fece fare un avviso, che diceva così: − Vengano i pretendenti: chi supererà tre prove, sarà il mio sposo.Vennero quattro principi giovanotti, robusti e bellocci, di nome Maurizio, Roberto, Ubaldo e Dario.
−  Qual è la prima prova, Giovannella? − domandarono.
−  Portare dieci di quelle in cima al colle −  lei rispose, indicando delle pietre piuttosto pesanti.
I quattro partirono, e avanti, e indietro, e avanti, portarono le pietre sulla cima del colle. Tre di loro ci riuscirono, ma alla settima pietra Roberto venne, piegato in due, e disse: −  Ho troppo mal di schiena, Giovannella −  e se ne andò.
Tornarono gli altri, e dissero: −  Qual è la seconda prova?−  Riportare le pietre giù dal colle −  rispose lei.
Maurizio e Ubaldo partirono, ma Dario disse: −  Eh, cippola! Perché mi hai fatto fare tutta quella fatica per niente, Giovannella? −  e se ne andò.
Mentre Maurizio e Ubaldo, avanti e indietro e avanti, portavano giù le pietre, Giovannella chiamò un cavaliere di nome Bartolo, e gli sussurrò: −  Psss, psss, psss, psss… Hai capito?−  Ho capito −  lui rispose, e se ne andò.
Dopo un poco tornarono Maurizio e Ubaldo, e dissero: −  Qual è la terza prova, Giovannella? 
 −  La terza prova è… Oh, ma chi sta arrivando? − disse lei.
Si presentò il cavaliere Bartolo, travestito da principe.
−  Chi sei? −  chiese Giovannella.
−  Sono il principe Tardivo −  lui rispose. −  Stavo venendo qui per superare le tre prove, ma ho dovuto attraversare sette fiumi, uccidere sette draghi, e consumare sette paia di scarpe. Ora ti voglio sposare, Giovannella: se non ti sposo mi ammalo.
Maurizio disse: −  Che m’importa di fiumi, draghi, scarpe e malanni? Io voglio Giovannella, e ho portato su e giù le pietre dalla montagna!
−  Anch’io voglio Giovannella, e ho portato le pietre − disse Ubaldo. −  Ma Tardivo ha faticato e meritato di più, dunque mi ritiro.
−  No, Ubaldo − disse Giovannella. −  Questa era la terza prova, e tu l’hai superata.
Così Maurizio se ne andò, e si fecero le nozze, e presto nacquero tre nipotini, e re Giancarlone ci giocava contento, perché aveva ancora la forza per giocare.

Disegni da colorare: 
Giovannella e i giovanotti
Giovannella e i giovanotti
Giovannella e i giovanotti
Giovannella e i giovanotti