Le domande magiche e la lettura dialogica

Imparare a indicare con il dito per comunicare è un processo che inizia intorno ai sei mesi; il bambino dirige la propria attenzione verso un oggetto interessante e l’acquisizione di questa abilità costituisce un balzo in avanti dello sviluppo linguistico. Oltre che a giocare ripetendo vocalizzazioni e lallazioni, è utile che l’adulto verbalizzi le intenzioni del bambino, il bambino sente parole che si riferiscono esattamente a ciò che lo interessa in quel momento e apprende la parola. Allo stesso modo si facilità la comprensione dei nuovi vocaboli indicando e nominando lefigure.

Dai dodici mesi è bene lasciare al bambino il controllo del libro per permettergli una ampia esplorazione. Si può mettere in relazione la storia letta con le sue esperienze, chiedere “dov’è? cos’è?” e dare il tempo al bambino di rispondere. Dai tre anni le domande possono permettere al bambino una risposta più complessa come “cosa sta succedendo?”, “tu cosa avresti fatto?”. Il bambino ama raccontare la storia a modo suo agli adulti ma anche ai pupazzi.

Nel primo anno ricordiamoci di considerare normale l’attenzione breve del bambino e anche successivamente rispettiamo i suoi tempi mirando piuttosto a vivere momenti di divertimento genuino.

Alessandra Sila, educatrice del Centro per la Salute del Bambino