Un libro per le emozioni

Sia i genitori, sia le persone che hanno a che fare con il mondo dell'infanzia, capita di incontrare bambini apparentemente chiusi in sestessi: non parlano, sono arrabbiati o irritabili, tristi o malinconici così come entusiasti ed allegri in modo talvolta esplosivo.

Se per gli adulti tuttavia risulta quasi sempre facile riconoscere e catalogare questi diversi stati d'animo, altrettanto non si può dire per il bambino, specialmente se molto piccolo.Quest'ultimo infatti, oltre a non possedere ancora un linguaggio in grado di esprimere concetti astratti, riscontra difficoltà a riconoscere e a dare un nome a ciò che sente e lo prevade.

Ecco quindi che il libro può rappresentareuno strumento semplice per entrare in comunicazione diretta con il nostro bambino, per far emergere ciò che sente e non riesce ad esprimere a parole, eppure rappresenta il suo importantissimo vissuto emotivo.

L'utilizzo del linguaggio simbolico dei libri può aiutarlo a riconoscere le diverse emozioni, comprendere come possono essere espresse e gestite e che ciò che sente è qualcosa che capita a molti altri bambini, non solo a lui.
 

Annamaria Facchinetti, educatrice del Centro per la Salute del Bambino