L'ipotesi della nonna

Scrive per noi Vincenzo Calia, direttore di Un pediatra per amico (Uppa), bimestrale per i genitori scritto in collaborazione con l’Associazione Culturale Pediatri.

La specie umana è l’unica in cui esiste la figura dei nonni, cioè dei genitori del papà e della mamma di ciascun cucciolo, mentre la famiglia, con i suoi compiti e il suo ruolo di accudimento della prole, non è una prerogativa degli esseri umani, ma è comune ad altre specie animali.

I nonni esistono perché la funzione riproduttiva nelle donne si estingue quando hanno da poco superato la metà della durata della loro vita intera. E così la donna (cioè la nonna, che sembra essere la figura chiave nella coppia dei nonni), non potendo più avere figli propri, può dedicarsi a sostenere i suoi stessi figli nell’allevamento dei loro figli.

I cuccioli dell’uomo infatti, a differenza di quelli di altri mammiferi, non hanno alcuna autonomia alla nascita: non camminano, non si sanno esprimere, sono incapaci per molto tempo di procurarsi il cibo, hanno bisogno di essere allevati da adulti per diversi anni e richiedono un impegno molto prolungato che i loro genitori, occupati nelle mille attività indispensabili alla sopravvivenza, non sarebbero in grado di svolgere da soli.

E così, sostengono alcuni studiosi che hanno avanzato una teoria che si chiama “L’ipotesi della nonna”, ecco che i nonni avrebbero assunto, fin dagli albori dell’umanità, una funzione di supporto che sembra sia stata determinante per la sopravvivenza della specie umana e il grande successo che noi uomini abbiamo avuto nel dominio dell’intero pianeta.

Un successo che ha portato molte conseguenze (non tutte positive, per essere sinceri) tra le quali un’organizzazione sociale sempre più complicata che, ad un certo punto, ci ha illusi di poter fare a meno dei nonni, sostituendoli con asili ed elettrodomestici che svolgono senza fatica lavori un tempo gravosi. Tanto che molti giovani adulti si sentono in grado di affrontare da soli le mille incombenze che la crescita dei figli comporta.

Ma, c’è sempre un ma, chi i nonni ce li ha vicini, validi ed attivi, spesso non può fare a meno di lasciarsi sfuggire frasi del tipo: «I miei ci sono ogni giorno… e meno male!».

Vuoi vedere che è proprio vera questa “ipotesi della nonna”?