La magia della voce nella lettura

Quando si legge un libro ad un bambino piccolo, per favorire la ricettività dell'ascoltatore, è importantissimo tenere presente tutto ciò che riguarda la comunicazione non verbale: il nostro tono di voce, i nostri movimenti, le posizioni che assume il nostro corpo. Modulando tutti questi elementi possiamo creare un clima rilassato, di intimità e vicinanza emotiva, che faciliti la comunicazione.

L'uso che l'adulto fa della voce nella narrazione è a questo proposito fondamentale: la monotonia rischia di annoiare o di far distrarre il bambino, al contrario, un utilizzo espressivo della voce lo incuriosice e lo cattura. È importante riuscire a variare sapientemente la nostra voce, così da stimolare l'interesse del bambino per i personaggi e la trama: possiamo accelerare i tempi di lettura laddove la narrazione lo richieda, caraterizzare le voci dei diversi personaggi, creare suspance trattenendo il fiato in situazioni di sorpresa o pericolo, utilizzare la punteggiatura per trovare le intonazioni ed il ritmo più giusto, bisbigliare o innalzare la voce.

Tutte queste piccole strategie contribuiranno non solo a rendere maggiormente suggestiva la lettura di un libro, ma anche e soprattutto a far sì che il nostro bambino raggiunga stati emotivi in linea con il messaggio che si vuol trasmettere.
 

Alessandra Sila, educatrice del Centro per la Salute del Bambino