Vita dell'artista: Jackson POLLOCK

Yackson POLLOCK 1912-1956

Ultimo di cinque fratelli, nacque nel 1912 negli Stati Uniti. Suo padre non aveva un impiego fisso e si spostava continuamente da una località all'altra, dalla California all'Arizona, lavorando di volta in volta come agricoltore, muratore, pastore, guida turistica e direttore d'albergo.

Quindi la famiglia dell'artista crebbe sotto la guida della madre, donna oppressiva, esigente e protettiva nei confronti dei figli, tutti molto viziati specialmente Jackson, che era il più piccolo.
Subendo il suo atteggiamento nevrotico riversò queste frustrazioni in molti suoi dipinti, ebbe una giovinezza inevitabilmente difficile, condizionata da un carattere volubile ed introverso e da violenti attacchi di collera, a causa dei quali venne espulso due volte dalle scuole superiori.

Nel periodo inquieto della prima adolescenza conobbe un mistico indù che viveva in California, secondo il quale la felicità poteva essere raggiunta solo attraverso la scoperta e la coscienza di sé, insegnamenti che influenzarono profondamente l'artista per tutta la vita.

Nel si stabilisce con i fratelli maggiori a New York e conosce il pittore Thomas Hart Benton.
I due diventarono amici e Benton incorraggiò e accentuò il suo carattere da cow-boy che già gli aveva procurato problemi alle scuole frequentate precedentemente.
Benton beveva molto e Pollock presto lo imitò, iniziando la rapida discesa verso la sua dipendenza dall'alcool.

Nel 1938 viene licenziato per abuso di alcol ed in seguito ricoverato in una clinica, dove rimase per circa quattro mesi passando tutto il tempo, forse anche come terapia, a riempire interi quaderni con schizzi e disegni.
Uscito dall'ospedale cominciò a ricomporre i pezzi della sua vita, infatti nel 1939 seguì una terapia di psicanalisi che non riuscì a curarlo dall'alcolismo, ma lo convinse, lui che era piuttosto inibito sul piano della comunicazione verbale, a esprimere le sue paure inconsce con una lunga serie di disegni surrealisti.

In questi anni incontrò John Graham, uno dei sovrintendenti del Metropolitan Museum of Art, che adorava l'arte primitiva e riteneva che i disturbi della sua personalità rivelassero la sua profonda sintonia con le verità mistiche e non con la realtà terrena.
E su questa convinzione si fondò la nuova immagine pubblica di Pollock come "artista sciamano".

Alcuni anni dopo conosce la collezionista Peggy Guggenheim, che volle a tutti i costi un suo quadro per la mostra che si tenne in primavera; l'opera era "Stenographic Figure", questo quadro venne accolto con grande favore dalla critica.
Allora Peggy decise di allestire la prima personale di Pollock nel novembre del 1943 e buona parte della critica reagì con toni addirittura entusiastici.

Fra il 1943 ed il 1947, la Guggenheim organizzò altre tre mostre e la reputazione di Pollock salì alle stelle, ma il favore della critica non contribuì a fargli vendere molti quadri né allora né in seguito.
Nel 1945 sposò Lee Krasner e si stabilisce a Long Island in una fattoria.
L'anno successivo ristruttura un granaio e ne ricava il suo studio; esplora la tecnica di far sgocciolare il colore da tubetti e barattoli.

Nel 1947 la galleria di Peggy Guggenheim chiude, ma Peggy convinse Betty Parsons, la cui influenza nel mondo artistico era leggendaria, a diventare l'agente di Pollock. In questi anni ormai Pollock diventa un artista affermato e proprio in questo periodo comincia ad abbandonare la pratica di stendere il colore sulla tela con il pennello ed inizia a versare la vernice direttamente dal barattolo o a cospargere il pennello (o un bastoncino) di colore e poi sgocciolare sulla tela: da qui il termine "sgocciolamento" (in inglese: dripping o Drip painting).
Nel 1950 il fotografo Hans Namuth gira due film su di lui al lavoro nel suo studio.

Purtroppo, nel 1955 riprende a bere e la sua produzione artistica ne risente. Sempre in questo periodo intreccia una relazione con la modella Ruth Klingman.

La sera dell'11 agosto 1956 Pollock perse il controllo della sua spider uscendo di strada; catapultato fuori dall'abitacolo si schiantò contro un albero, ponendo fine ad una carriera fra le più straordinarie nella storia dell'arte moderna.
In auto con lui c'erano Ruth Kligman, che rimase ferita, ed un'amica che morì sul colpo.

Nel 2000, Richard Taylor ha mostrato come i suoi quadri riflettano alcune proprietà dei frattali, come l'omotetia interna, introdotte nella Matematica solo negli anni 1970 da Benoit Mandelbrot.

Alcune opere significative dell'artista:
 Guardians of the Secrets (1943)
 Pasiphaë (1943 circa)
 Autumn Rhythm (Number 30) (1950)
 Lavender Mist Number 1 (1950)
 Echo: Number 25 (1951)
 Blue Poles: Number 11 (1952)