Zuppa di cavolo!

Al principe piace la zuppa di cavolo che fanno a scuola? La regina scoprirà il perché…  La zuppa è tanto buona, perché si gusta con gli amici, e proprio a scuola!
Una storia di Luigi Dal Cin.

Il principino alzò lo sguardo dalla zuppiera decorata.
Aveva già contato con il cucchiaio sette carciofini di Parigi che galleggiavano nella densa crema bianca.
Il principino sospirò.
Il suo sguardo si posò sul prezioso bicchiere di cristallo, ancora colmo di succo di mirtillo pregiato.
“Questa sera, vostra altezza, nemmeno un sorso della vostra bevanda preferita?” chiese il maggiordomo.
Lo sguardo del principino superò la grande torta di panna, e ogni altra prelibatezza adagiata con cura sulla preziosa tovaglia ricamata, e si fissò sulle due sedie vuote dall’altra parte del lungo tavolo.
Papà re e mamma regina quella sera erano a ricevere gli ambasciatori nella sala del trono.
Il principe agitò ancora un po’ la zuppa con il cucchiaio: “Non ne ho proprio voglia” disse al maggiordomo.

Alla fine, quando gli ambasciatori se ne furono andati tutti, il re e la regina entrarono nella sala da pranzo e si tolsero la corona dalla testa.
Il principino li abbracciò.
“Ti è piaciuta la cena?” chiese la regina.
Il principino la guardò strigendole le mani: “A me piace la zuppa di cavolo che fanno a scuola!”.
La regina spalancò gli occhi: “La zuppa di cavolo? Ma che cibo volgare! Con tutte le raffinate prelibatezze che cucinano i nostri cuochi!”.
“... e che il principino non ha nemmeno toccato!” aggiunse il maggiordomo indicando le pietanze ancora intatte distese sulla tavola.
“Ma allora – le sussurrò il re – la zuppa di cavolo della scuola dev’essere davvero più buona di una cena reale!”.
Quella sera la regina sgridò tutti i cuochi del castello, dormì un sonno agitato, e il giorno dopo si travestì da cuoca per scoprire il segreto della zuppa di cavolo.

Verso mezzogiorno si intrufolò nelle cucine della scuola: ‘Che disgustoso odore di cavolo!’ pensò mentre sbirciava di nascosto nella sala mensa dove tutti gli alunni stavano mangiando.
Vide suo figlio, il principino, seduto in mezzo ai compagni di classe che rideva e rideva.
Finché un bambino gli chiese: “Ma a te piace questa zuppa di cavolo?”.
“Se sto insieme a voi – rispose il principino – mi piace tanto!”.

Quel pomeriggio ad aspettarlo fuori dal cancello della scuola non c’era come al solito il maggiordomo, ma la regina.
Appena la vide, il principino le corse incontro e si abbracciarono.
“Sai, tesoro – disse la regina mentre camminavano verso il castello – a volte io e papà non possiamo stare con te come vorremmo... magari questo ti può dare l’impressione che ti vogliamo meno bene, ma non è così: è solo che in certi momenti siamo più indaffarati!”.
Il principino sorrise.
“E per il tuo compleanno – aggiunse la regina – se vuoi, oltre ai maggiordomi e alla zia Porfiria, inviteremo a pranzo tutti i tuoi amici!”.
“Ci sarete anche tu e papà?” chiese il principino stringendole forte la mano.
“Certo!”.
“Sarà un compleanno meraviglioso!” sorrise il principino.

       

Illustrazioni: Anna Cola