Analisi dell'opera: La caccia nella palude

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La caccia nella palude,  Nuovo Regno (1550 a.C. circa),Tomba di Nath, Valle dei Re, Egitto.

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La scena mostra Nath, un sacerdote del dio Amon che, in piedi su una barca di papiro, caccia gli uccelli della palude con un'arma simile a un boomerang. Lui è il più importante, perciò è rappresentato molto più grande degli altri personaggi, che sono la moglie, una serva e degli schiavi.
Ci sono molti uccelli nel cielo, pesci nel fiume e numerosi papiri lungo le sponde del fiume.
Le linee segnano molto bene i contorni delle figure.
I personaggi sono dipinti di profilo e sono piatti, come se fossero “ritagliati” da un foglio di carta.
È una pittura che sta sulla parete della tomba di un sacerdote dell'antico Egitto. Rappresenta il desiderio di una vita molto bella dopo la morte: tanti uccelli da cacciare per Nath, che sta insieme a tutta la sua famiglia ed è giovane e forte. Il paesaggio della valle del fiume Nilo è rappresentato con molti particolari ed è dipinto con dei colori senza ombreggiature, come se fossero stati appiccicati dei ritagli di carta colorata.