Conosciamo l'artista egizio

Non si conosce il nome degli artisti di questo affresco, ma si sa che la vita dei decoratori di tombe era molto dura.
Nell'antico Egitto, infatti, i pittori fin da piccoli imparavano a disegnare la figura umana dentro un rettangolo diviso in piccoli quadretti, perché ogni parte del corpo doveva occupare un determinato numero di riquadri. Il corpo umano in piedi, per esempio, era diviso in diciotto parti e non si doveva sbagliare.
Gli artisti, per seguire queste regole, dovevano quindi studiare a lungo.
Quando si dipingevano i muri delle tombe, come nel caso de La caccia nella palude, prima si disegnavano i contorni delle figure sul muro con un colore scuro, poi si stendevano i colori, senza ombreggiature e sfumature.