Analisi dell'opera: Cappello rosa

Cappello rosa, 1956, Collezione privata

Questo quadro è stato creato da Jean Dubuffet, un pittore francese affascinato dalla spontaneità dei disegni dei bambini e degli emarginati, cioè di coloro che non hanno studiato le regole dell'arte tradizionale, ma che si affidano alla spontaneità.

Per lui l'arte è “brut”, cioè grezza e spontanea: mescola i colori a sabbia, terra, fango e catrame per ottenere una superficie pittorica spessa, sulla quale intervenire con vari strumenti.

Le immagini sembrano disegnate in maniera poco curata. Le forme sono solo accennate: i personaggi rappresentati sono omini stilizzati e semplificati. Quel che importa all'artista è non tanto quanto essi sono belli, ma come li ha dipinti, su quale materiale, con che tecnica.

È un'arte di pittori non professionisti, di creazioni belle, perché immediate e semplici.