Vita dell'artista: James ENSOR

James Ensor (1860-1949), pittore belga, è sempre vissuto nella sua città (Ostenda). Aveva un carattere chiuso; era pungente e schivo. Amava usare colori scuri, cupi. Non gli interessava piacere, ma criticare o, meglio, giudicare perché, diceva: “Ogni maschera in fondo giudica e disprezza l’altra”.

Lui non è mai piaciuto alla società in cui è vissuto, non solo per le sue accuse di poca sincerità e falsità, ma anche per il suo modo di intendere l'arte: uno strumento per criticare, non per rassicurare. Era un pittore sempre attento alla società in cui viveva, che era diventata, a suo parere, priva di carattere, come una maschera. Con l’uso della maschera poneva in forma di ironia un attacco feroce alla società, ai suoi personaggi negativi.

Pensando a quel che lui voleva e doveva fare, un giorno disse: “L’artista e l’individuo restano sempre più isolati, nell’impossibilità di specchiarsi o di entrare in dialogo con gli altri”.

L’uomo delle maschere morì nel 1949 nella sua amata città natale Ostenda. Le sue opere oggi sono esposte nei maggiori musei di tutto il mondo e continuano a guardare lo spettatore con sguardo di sfida.