Pagina dopo pagina

Che cosa può accadere se il vento sparge nella città i fogli del libro di uno scrittore con la testa nella fantasia? Questa storia di Luigi Dal Cin è da leggere ad alta voce e da colorare grazie ai disegni di Maria Gianola.

 

Lo scrittore era arrivato in città una sera piena di vento: una di quelle sere con le nuvole infuocate che s’inseguono veloci, mentre i panni stesi sbattono come fossero bandiere.

La fruttivendola si era affacciata dal suo negozio: sistemandosi i capelli, tutti scompigliati dal vento, l’aveva visto entrare di corsa nell’antica torre portando con sé una vecchia valigia, una lampada e pochi altri oggetti.

– Mi ha svelato che sta scrivendo un coso... un racconto lungo lungo... un grosso libro, ecco... – raccontava la fruttivendola ad ogni persona che entrava nel suo negozio – e non esce quasi mai: giusto per comprarsi qualcosa da mangiare e poi si rintana di nuovo dentro la torre. E quando esce dovreste vederlo: anche se è qui davanti alla cassetta dei peperoni, la sua mente vola ancora nel mondo della fantasia!

Andò avanti così per molto tempo, finché una sera piena di vento lo scrittore spalancò la finestra della torre tenendo in mano un ammasso di fogli: – Ho finito! – gridava mostrando a tutti il manoscritto – Ho finito di scrivere il mio libro!

Ma ecco che il vento gli strappò di mano uno dei fogli e lo fece volare lontano, dove un signore che andava di fretta, vestito di grigio con la cravatta e la valigetta, all’improvviso si fermò, lo raccolse, e cominciò a leggere.

Lo scrittore sorrise, e così lasciò andare un altro foglio che il vento portò chissà dove oltre i tetti delle case. Poi ne lanciò un altro, un altro, e un altro ancora. Quella sera piena di vento, una pioggia di fogli cadde sulla città e la gente, che correva sempre di fretta si fermò a raccoglierli.

Anche la fruttivendola ne raccolse uno: era scritto tutto fitto e parlava della storia di un ragazzo e di una ragazza. Non ci fece troppo caso: lo usò per avvolgere il prezzemolo per la signora dell’ultimo piano che incuriosita, dopo aver cucinato e mangiato il risotto, cominciò a leggere quella pagina insieme a suo marito.

Nei giorni successivi in tutta la città ormai non si parlava d’altro. La gente cominciò ad incuriosirsi per la storia raccontata in quelle pagine, e sull’autobus ognuno chiedeva al suo vicino: –  Cosa dice la sua pagina?

– Viene prima o dopo la mia?

– Facciamo uno scambio: se lei mi racconta la sua io le racconto la mia!

– Ma secondo lei come andrà a finire?

E anche per strada la gente si fermava: – La mia vicina di casa possiede la pagina in cui si racconta che la ragazza parte per una nuova città!

– Oh, ma allora la ragazza del racconto lascia il suo lavoro? Nella mia pagina si era tanto impegnata per ottenerlo! E il ragazzo la seguirà?

– Non lo so: dobbiamo cercare chi ha la pagina successiva!

E così, pagina dopo pagina, grazie al racconto, iniziarono ad intrecciarsi le amicizie, e quella città divenne più felice. Accadde addirittura che una ragazzo e una ragazza si conobbero proprio per le pagine che avevano raccolto, e si innamorarono. E quando tutte le pagine furono sistemate una di seguito all’altra (alla fine non ne mancava nemmeno una!) la fruttivendola restituì il racconto allo scrittore che felice, solo allora, lo fece pubblicare.

Disegni da colorare: 
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