Un po' più in là

Che bella idea ha il castoro per accontentare tutti… Leggete ad alta voce il testo e scaricate i disegni della storia da colorare!

Gli anatroccoli di Prato Azzurro avevano deciso di fare una gara di tuffi. Si arrampicavano goffamente su una grossa roccia e da lì saltavano in una pozza del ruscello sottostante.
– Che bello! (Splash!)
– Che divertente! (Splash!)
– Ancora una volta! (Splash!)
– Ancora, ancora! (Splash!)
All’improvviso, alle loro grida gioiose e al rumore degli spruzzi si mescolò una vocina arrabbiata: – Smettetela, mi state allagando la tana!
– Di chi è questa vocina?
– Non mi sembra quella di Mamma Coniglio e nemmeno quella di Nonna Talpa…
– Solo loro hanno la tana a Prato Azzurro.
– Non è vero: anch’io ho la tana vicino al ruscello e me la state allagando tutta! – la vocina era sempre più arrabbiata.
- Non capisco proprio chi è che sta borbottando. Beh, pazienza: facciamo un altro tuffo.
– Sì, sì, che bello! (Splash!)
– Che divertente! (Splash!)
– Ancora una volta! (Splash!)
– Ancora, ancora! (Splash!)
– Adesso basta!
Una schiera di formiche rosse si era disposta ai piedi della roccia, decisa a impedire agli anatroccoli di salirci di nuovo sopra.
– Se cercherete di passare vi pizzicheremo i piedi.
– Ci infileremo fra le vostre piume e vi faremo il solletico.
– Butteremo in acqua le spine dei ricci delle castagne, così vi pungerete quando farete il bagno.
Gli anatroccoli guardavano le formiche arrabbiati e delusi.
– Ci stavamo divertendo…
– Era così bello…
– Non possiamo più fare nemmeno un tuffo?
La formica che aveva parlato per prima parlò di nuovo, stavolta con un tono di voce più gentile: – No, se per divertirvi combinate guai e fate del male agli altri, non potete farlo. Ogni volta che uno di voi si tuffa, l’acqua entra nella nostra tana e noi rischiamo di affogare.
Un castoro che stava osservando la scena decise di intervenire nella discussione: – Forse una soluzione ce l’ho io. Posso costruire una piccola diga e fermare l’acqua prima che arrivi qui. La costruirò dove non ci sono tane di formica e voi potrete fare lì i vostri tuffi.
Detto fatto, il castoro si mise all’opera, aiutato dagli anatroccoli che gli portavano i rametti per rafforzare la diga (i rami più grossi doveva prenderseli da solo… gli anatroccoli non erano abbastanza forti per trasportarli).
In quattro e quattr’otto la diga fu pronta e in cinque e cinque dieci l’acqua formò un bel laghetto proprio ai piedi di un’enorme roccia: il castoro aveva scelto bene il posto in cui costruire la sua diga.
Gli anatroccoli. ridendo, si arrampicarono sulla roccia e…
– Che bello! (Splash!)
– Che divertente! (Splash!)
– Ancora una volta! (Splash!)
– Ancora, ancora! (Splash!)
A volte è facile accontentare tutti: basta andare un po’ più in là…

Elio Giacone
 

Disegni da colorare: 
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