Il principe e la tigre

Sarà un lieve soffio di vento a fermare un principe desideroso di fare la guerra, sarà un lieve soffio di vento a salvare la vitadella tigre… Ecco la storia di Luigi Dal Cin.

Il principe percorreva su e giù gesticolando le stanze del proprio meraviglioso palazzo. Era davvero arrabbiato: ­– Questa volta dichiarerò la guerra! – gridava.

–        Tesoro, pensaci bene! – disse la principessa guardandolo negli occhi – Una guerra è una guerra!

–        Vostra altezza, pensateci bene! – disse il ciambellano abbassando lo sguardo – Una guerra è...

–        ... è una guerra! E allora? – gridò il principe alzando le braccia.

–        E allora ci saranno morti, feriti, case abbattute... – sussurrò il ciambellano senza alzare lo sguardo.

–        Famiglie distrutte, bambini che piangono, papà che partiranno per non tornare più... – sussurrò la principessa accarezzandogli il viso.

–        Oh, insomma! – scattò nervoso il principe – Mi devo sfogare: vado a caccia della tigre, ne ho abbastanza! – prese l’arco, le frecce, salì sul cavallo ed entrò galoppando nella foresta.

Il rimbombo degli zoccoli del cavallo sembrava un annuncio di battaglia; la tigre nella sua tana alzò il muso, annusò in silenzio e tese le orecchie: – Tesoro, rimani qui con il nostro cucciolo – disse a mamma tigre – io intanto lo attirerò lontano da questa tana in modo che almeno voi siate in salvo!

–        Stai attento! – lo supplicò mamma tigre.

–        Torna presto, papà! – disse il cucciolo in lacrime.

La tigre uscì dalla tana e corse verso il principe. All’improvviso balzò davanti al cavallo, che nitrì di paura alzandosi sulle zampe posteriori, e dopo essersi così fatta vedere si lanciò nel folto della foresta in direzione opposta a quella della tana.

Il principe spronò il cavallo all’inseguimento: – Galoppa, che ce l’abbiamo in pugno! – gridava – La ucciderò e avrò un nuovo trofeo!

–        Il piano funziona! – pensò la tigre – E ora che ho messo in salvo i miei cari, devo correre veloce per sfuggire alle frecce del principe! – ma ben presto si trovò di fronte un precipizio che le bloccò la strada, senza alcuna via di fuga.

Il principe arrivò in fretta e vide lo sguardo spaventato della tigre. Sorrise fiero del proprio potere, tese l’arco per scagliare la freccia, ma proprio in quell’istante un lieve soffio di vento gli accarezzò il viso. Il principe si bloccò. Sentiva finalmente il proprio cuore scaldarsi, ritornarono fiducia e speranza, osservò la fierezza di quel meraviglioso animale che con coraggio affrontava il proprio destino.

Il principe abbassò l’arco, voltò il cavallo e ritornò al suo meraviglioso palazzo.

–        Ho rinunciato a uccidere la tigre – disse allora alla principessa – perché per la prima volta ho compreso la sua bellezza. E poi i suoi occhi impauriti mi hanno fatto pensare agli occhi di un uomo che sta per essere ucciso. Così ho deciso: quella stupida guerra non si farà!

–        Stava per uccidermi – disse allora papà a mamma tigre, appena rientrato nella tana – quando improvvisamente ha rinunciato... lui non l’ha visto, perché è un umano, ma quel soffio di vento che ha accarezzato lieve il suo viso era in realtà il battito d’ali di un angelo arrivato in nostro soccorso per fargli cambiare idea!

La principessa baciò il principe, mamma tigre e il suo cucciolo leccarono il muso di papà tigre, e proprio in quell’istante tutti si sentirono accarezzati da un nuovo lieve soffio di vento.

 

Disegni da colorare: 
Il principe e la tigre
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