Rosa e l'orsa

È quando Rosa sente il desiderio di imparare a scrivere e a leggere che comincia la magia… Che bella questa storia di Janna Carioli, per la lettura ad alta voce! Le illustrazioni sono di Silvia Forzani.

Rosa ha tanti libri. Hanno la copertina colorata, e dentro ci sono le storie. Ogni sera, prima di dormire, mamma Elena e papà Eduardo gliene leggono una.  Ma a lei non basta.

            “Io voglio imparare a leggere e a scrivere, così i libri me li leggo anche da sola.”

            Mamma Elena sorride e  prende un pennarello rosso.

            “Puoi cominciare a scrivere il tuo nome. Servono solo quattro lettere:

            Una R che assomiglia a un signore con la pancia,

            una O che assomiglia a un uovo,

            una S che assomiglia a un serpente

            una A che assomiglia a una scala.

            Basta che le scrivi vicine e otterrai il tuo nome.” 

             Rosa guarda incuriosita le lettere  che mamma ha scritto sui quattro angoli della pagina. Sembra facile Appoggia i gomiti sul tavolo e prova. Il pennarello scorre veloce e... sul foglio bianco appare un’orsa. Rosa la guarda sconcertata. È marrone, con le orecchie tonde e gli occhi lucidi e neri.

            “Orsa, che ci fai sul mio foglio?” chiede.

L’orsa le sorride.

            “Mi hai chiamato tu. Hai scritto ORSA”.

            “Ma io volevo scrivere il mio nome, non il tuo!” grida Rosa.

            “I nostri nomi hanno le stesse lettere, ma messe vicine in modo diverso:

            una O che assomiglia a un uovo,

            una R che assomiglia a un signore con la pancia,

            una S che assomiglia a un serpente  

            una A che assomiglia a una scala.

Credimi: hai scritto ORSA”

“E adesso che facciamo?” chiede Rosa.

“Possiamo giocare” risponde l’orsa. “Io so fare le capriole.”

“Ma se sul foglio ci sei solo tu, dovrai giocare da sola,” obietta la bambina.

“Hai ragione,“riflette l’orsa”. “E’ meglio che scrivi anche il tuo nome.”

Rosa  scrive  di nuovo le quattro lettere e, all’improvviso, l’orsa appare con un vestito da ballerina.

“Perché ti sei vestita da ballo?” chiede Rosa sconcertata.

L’orsa ride.

“E’successo che con le quattro letterine del tuo nome hai scritto RASO”

            una R che assomiglia a un signore con la pancia,

            una A che assomiglia a una scala.

            una S che assomiglia a un serpente 

            una O che assomiglia a un uovo,

e così mi hai regalato un bellissimo costume da ballerina tutto di RASO che mi serve per ballare.”

E l’orsa con il vestito di raso fa una giravolta, poi un bell’inchino.

“Uffa! Voglio ballare anch’io!”, si lamenta Rosa.

“Invece di brontolare, scrivi il tuo nome giusto. Ormai dovresti avere capito come si fa”, le risponde l’orsa.

La bambina, pazientemente, mette in fila le letterine:

            una R che assomiglia a un signore con la pancia,

            una O che assomiglia a un uovo,

            una S che assomiglia a un serpente,

            una A che assomiglia a una scala.

E sul foglio, finalmente, appare ROSA.  

“Ce l’ho fatta!”

Ora ROSA può finalmente giocare con l’ORSA vestita di RASO!

 

Disegni da colorare: 
Rosa e l'orsa
Rosa e l'orsa
Rosa e l'orsa
Rosa e l'orsa