I migliori anni della nostra vita

Scrive per noi Vincenzo Calia, pediatra di Un pediatra per amico (Uppa), bimestrale per i genitori scritto in collaborazione con l’Associazione Culturale Pediatri.

Si chiama Ludovica, ha cinque o sei anni e vive in campagna con i suoi genitori, molto più giovani di me: abbiamo un buon rapporto di vicinato, ma non una vera e propria amicizia. La sua casa dista dalla mia venti o trenta metri. Affacciandomi alla loggia dove usiamo fare colazione, e spesso anche pranzare e cenare, si vedono bene la luce che filtra dalle finestre, il fuoco acceso d’inverno nella stufa in soggiorno, l’andirivieni della macchina sul piazzale, le piccole attività, i giochi in giardino, gli amici e i parenti in visita; la distanza è troppo piccola perché non si sentano anche i rumori, ma troppo grande perché si possano comprendere le parole che vengono dette. E così, trascorrendo l’estate in campagna, mi sono trovato ad essere spettatore di immagini e ascoltatore di una specie di colonna sonora.

Non so esattamente cosa succeda in quella casa e non sento le conversazioni che si svolgono al suo interno, ma è come se assistessi a delle scene di un film, con una specie di sottofondo musicale di voci confuse e di rumori.

Molte di queste scene e gran parte di questa musica riguardano proprio Ludovica: va, viene, gioca, chiacchiera… Una volta, era quasi sera, la sua mamma tornava dal lavoro in auto e ha suonato un colpo di clacson per annunciarsi: Ludovica ha interrotto il suo gioco e si è precipitata al cancello seguita dal cane scodinzolante. Grandi saluti, baci e abbracci: sembrava uno spot in TV.

Io non so quasi niente di quella famiglia, certamente avranno anche loro, come tutti, dei problemi, affronteranno delle difficoltà, però vedendo quelle scene e sentendo la “musica” della loro vita ho ricordato com’ero io, e com’era la mia famiglia quando crescevamo i nostri figli.

E non ho potuto fare a meno di pensare che nonostante la fatica, nonostante le incertezze, i timori e i contrasti quelli sono stati i migliori anni della nostra vita. Ora che sono finiti mi fa piacere raccontarlo a chi in questo momento li sta vivendo.

Con una raccomandazione: godeteveli!