Una lettera per Leo

Un portalettere gentile e disponibile, socievole. Una vita tranquilla in un piccolo paese dove tutti si conoscono e si aiutano. Perchè il postino non riceve mai posta al suo indirizzo?

Sergio Ruzzier, Una lettera per Leo, Edizioni Topipittori, 2015

Leo fa il postino in un minuscolo villaggio. Recapita la posta agli abitanti e intrattiene rappporti amichevoli con tutti. La vita di Leo è tranquilla e serena, però ha un cruccio: lui è l'unico a non ricevere posta. Ogni giorno controlla la cassetta delle lettere, ma niente. Leo è un po' deluso ma spera sempre, finchè un giorno dalla cassetta delle lettere sente provenire un pigolio. È Cip, un grazioso uccellino, che non è riuscito a migrare con il suo stormo. Leo si prende amorevolmente cura di Cip e insieme passano l'inverno, la primavera e l'estate. Giunge infine di nuovo l'autunno e Cip deve raggiungere i suoi compagni e migrare. Un ultimo saluto e via.La vita di Leo riprende velata di malinconia ma ora, nella cassetta della posta, c'è sempre qualcosa per lui.

CHIAVE di LETTURA

In fondo per Leo non è la posta ciò che manca nella sua vita che scorre serena, ma il prendersi cura di un cucciolo, il dedicarsi amorevolmente a lui, il seguire con orgoglio i progressi, anche con la consapevolezza che un giorno questo piccolo esserino lascerà la sua casa. Ciò che rimarrà, oltre ai ricordi, è la certezza di diventare il recapito di personalissime attenzioni, pacchi e lettere, indirizzate esclusivamente a lui.

Maria Lunelli, bibliotecaria e membro di redazione di Nati per Leggere