Petra

Petra. "Non c'è nulla che possa spostarmi" recita l'incipit di questo albo illustrato e in questa frase chiara e solida si racchiude una certezza granitica. Ma sarà davvero così?

Marianna Coppo, PETRA, Edizione Lapis, 2016

Petra è convinta che non ci sia alcunché che abbia il potere di spostarla, e infatti non ci riesce il vento e nemmeno il tempo. Lei non si muove, sono gli altri a raggiungerla. Ma basta girare di nuovo pagina che cambia il punto di vista e ci accorgiamo che Petra non è quello che crede di essere: è un semplice sasso. La pietra non si capacita di questa umile condizione e insiste per mostrarsi dapprima come un uovo e poi come un'isola. In realtà il suo destino è ancora incerto. Petra, inizialmente statica e irremovibile, può invece trasformarsi e assumere di volta in volta nuove vesti e nuovi aspetti, sorprendendo e sorprendendosi continuamente.

CHIAVE di LETTURA

Le nostre certezze sono tali finché ci ostiniamo a considerarci soli e indifferenti a ciò che succede intorno a noi. Ma è sufficiente che qualcuno ci veda in un altro modo che anche le nostre prospettive cambiano e anche noi siamo costretti a rivedere le nostre posizioni e i nostri ruoli. Un atteggiamento di accettazione, ma anche di scoperta, può essere un modo meno faticoso e duro per accogliere i cambiamenti che naturalmente si presentano a noi.