La scure d'oro

Il taglialegna Top-ko sarà ripagato per la sua onestà dallo Spirito del lago, ma non per tutti la storia avrà un lieto fine… L’antica fiaba coreana, riscritta da Luigi Dal Cin, vi regala un magico momento di lettura ad alta voce.

 

Tanto tempo fa viveva ai piedi della montagna un povero taglialegna onesto e gentile chiamato Top-ko.

Tutte le mattine si alzava presto per andare a far legna e, dato che non voleva abbattere le piante più giovani, doveva salire ogni giorno di più sulla montagna.

Così un giorno arrivò davanti a un’imponente cascata che si gettava in un lago. Sulla riva sorgeva un vecchio pino ormai secco.

–         Bene – pensò Top-ko – mi basterà tagliare questo pino per avere di che sfamarmi anche oggi! – e cominciò ad assestare colpi al tronco del pino.

Ad un tratto, però, la scure si sfilò dal manico e sprofondò nelle acque del lago.

–         ­Oh, no! Quella era la mia unica scure! Come farò ora a guadagnarmi da vivere?

Ma accadde un fatto straordinario.

Le acque del lago cominciarono a ribollire ed emerse un maestoso vecchio dalla lunga barba bianca, avvolto in un abito candido.

–         Sono lo Spirito del lago – disse – perché stai piangendo?

–         Sono un taglialegna – rispose Top-ko – poco fa la mia scure si è sfilata dal manico ed è caduta nel lago.

– Non preoccuparti – disse lo Spirito del lago – te la troverò io.

Si immerse, e poco dopo venne fuori dall’acqua con un una scure d’oro che risplendeva al sole.

–  É questa la tua scure? – chiese.

Top-ko era meravigliato da tanto splendore, ma rispose sinceramente: –  No, quella scure non è mia: l’avrà perduta qualche altro taglialegna. La mia scure è di semplice ferro.

–  Hai dimostrato di essere un ragazzo onesto – gli disse – per questo meriti di essere premiato. Ti prego prendi in dono questa scure d’oro.

Top-ko cercò di ringraziare lo Spirito, ma ormai era già sparito nelle acque.

Top-ko si accorse subito che la scure d’oro era magica: bastava appena un semplice colpo per abbattere un albero.

Così Top-ko, lavorando sodo, riuscì in breve tempo a tagliare tanta di quella legna da diventare ricco.

Accanto alla casa di Top-ko viveva un taglialegna meschino e avido chiamato Man-bo.

Vista la fortuna del vicino cominciò a rodere per l’invidia, finché un giorno decise di salire in montagna per ottenere anche lui una scure d’oro.

Arrivato al lago, vi gettò di proposito la propria scure di ferro.

Le acque del lago allora cominciarono a ribollire ed emerse lo Spirito del lago con una scure d’oro: –  É tua questa scure? – chiese.

– Certo che è mia! – rispose Man-bo – Mi è appena caduta nel lago!

Senza dire nulla lo Spirito s’inabissò.

–  Non puoi sparire così! Restituiscimi almeno la mia scure di ferro! – gridava Man-bo, e si lanciò in acqua per trattenerlo.

–  Aiuto! – urlava – Non so nuotare!

Alla fine riuscì a salvarsi aggrappandosi ad un ramo. Bagnato fradicio rimase sulla riva del lago in attesa che lo Spirito ricomparisse. Finché, di notte, tremante per il freddo decise di tornare a casa, dove si infilò a letto: – Top-ko è davvero un gran bugiardo – pensava tra uno starnuto e l’altro.

 

Disegni da colorare: 
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