Se il bambino fa fatica a concentrarsi...

«Mio figlio ha sei anni e a settembre andrà alla scuola elementare. Io sono molto preoccupata perché fa fatica a stare fermo e concentrarsi. Se vive una situazione nuova che per lui è eccitante allora sta attentissimo, altrimenti si distrae sempre (...). E' vero che è meglio non interrompere i bambini quando fanno un gioco perché si esercitino a prolungare l'attenzione? Esistono altri "esercizi" che possano aiutarlo nell'attenzione? Credo che, se assomiglia a me, sia un bambino molto sensibile e che venga attratto da molte cose. E' per questo che si distrae, come faccio io. Mi dia qualche consiglio, perché la distrazione è un "bel nemico" (posso garantirlo)».

Sofia, mamma preoccupata (mail da Perugia)

Carissima mamma preoccupata (come hai voluto firmarti), le capacità di concentrazione dei bambini, nella fascia d'età che va dai tre ai sei anni, sono limitate e variano da bambino a bambino. L'attenzione e la capacità di concentrarsi si allenano e si sviluppano nel tempo, soprattutto attraverso il gioco.

Il primo consiglio è quello di misurare l'attenzione dei tuo bambino in quantità di tempo, quindi proporgli progressivamente attività sempre più lunghe e complesse. Partendo dai suoi interessi potrai coinvolgerlo nei racconti in modi diversi: leggendo, mimando, illustrando...

Si presenteranno situazioni in cui è richiesto un ascolto silenzioso e altre di partecipazione attiva. Potresti definire con lui, attraverso un gioco, le regole importanti per ascoltare una storia, per interrompere e parlare. La musica, soprattutto l'ascolto ad occhi chiusi, può essere di grande aiuto. Uno strumento che i bambini generalmente amano sono i mandala, che con le loro figure e colori aiutano i bambini a calmarsi e a concentrarsi. Da tempo La Giostra ne propone. Parlando e giocando con i bambini è importante, per essere ascoltati, mantenere il contatto degli occhi e approvare i comportamenti positivi, piuttosto che disapprovare quelli negativi. Ecco, qualche semplice consiglio. A te il grosso del lavoro!

 Maria Antonietta Simeoli, docente e tutor presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino