Se il bambino ha paura del buio...

Cara Maria Antonietta,
la nostra piccola Giulietta è una vostra ammiratrice. Ha cinque anni. Ama moltissimo le storie e la rubrica degli animali. Nostra figlia è una bimba allegra e senza grossi problemi, ma da qualche mese ha paura del buio e della notte. Appena viene la sera comincia ad agitarsi e non vuole andare a dormire, altre volte si sveglia di notte spaventata dai brutti sogni (…).

Non succede tutte le notti, ma sembra molto turbata. Non riusciamo a farle capire che si tratta solo di paure e sogni che non esistono nella realtà. Non sappiamo come reagire a questo suo comportamento; come possiamo aiutarla a superare queste paure?
                                                                                                          Tommaso ed Aurora (mail)

Carissimi Tommaso e Aurora, la notte e il buio sono le paure più diffuse tra i bambini. Il buio è legato all’ignoto, alla mancanza chiara della percezione visiva, a cui tutti ci affidiamo prevalentemente per conoscere il mondo. Un piccolo rumore si può trasformare, così come un’ombra.  Nella notte il piccolo non si sente protetto dall’amore e dalla presenza delle persone care; per addormentarsi serenamente un bimbo deve sentirsi sicuro dell’accettazione e dell’amore dei genitori, anche se non sono visivamente presenti.
Le paure notturne iniziano generalmente dopo i due anni, quando il bambino non è ancora in grado di distinguere bene fra piano di realtà e fantasia. Tale distinzione è strettamente correlata alla crescita individuale del bambino e quindi ognuno avrà tempi diversi per comprendere che nella notte e nel buio non esistono pericoli. I motivi delle paure notturne possono essere diversi, ma generalmente fra i due e i sei anni sono legati allo sviluppo emozionale. A questa età il bambino vive nella vera autonomia dai familiari e spesso si oppone con i suoi NO. Ama papà e mamma, ma vuole far da sé, sperimentare ed esplorare, ribellandosi ai loro primo divieti. Può sentirsi talvolta  cattivo, oppure non degno dell’amore dei genitori. Nascono così le prime paure che nella notte si personificano in mostri. Sappiamo che la visione di scene violente, fattori stressanti (cambiamenti familiari, difficoltà scolastiche o relazionali, problemi di salute...) possono alimentare le paure notturne. Un atteggiamento di comprensione e rassicurazione è sempre positivo. È bene istituire una sorta di rituale serale in modo che il piccolo colleghi il sonno ad un momento piacevole di coccole e letture con mamma o papà, evitando la visione della TV poco prima di andare a dormire. È bene anche lasciare accesa una piccola luce, lasciare nel letto un peluche che sia di compagnia  durante la notte. Durante il giorno possiamo aiutare il bambino ad esprimere le proprie emozioni disegnando insieme a lui mostri e fantasmi, stimolandolo a parlare dei sogni brutti e dei suoi timori. Si possono costruire con Giulietta mostri e personaggi fantastici (su internet troverai molte idee interessanti) a cui dare un nome.  La paura del buio e della notte non è un capriccio. I brutti sogni possono restare vividi nella mente e spaventare anche di giorno, per cui è bene farsi spiegare dai bambini le loro paure ed essere accoglienti e rassicuranti.
 

M. Antonietta Simeoli
Insegnante di scuola materna e consulente familiare

LA LETTERA DEI GENITORI
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