Vita dell'artista: Donald Judd

Puoi capire molto del pensiero di Donald Judd andando a visitare la sua incredibile casa di Spring Street 101 a Soho, New York.

È un'ex fabbrica del primo Novecento a più piani, con enormi vetrate che si affacciano su un panorama di strade e fabbriche.

Quando nel 1968 Judd la compro', la zona era chiamata "il quartiere della ghisa" per i grandi spazi dismessi delle vecchie aziende manifatturiere.

All'epoca era squallido e semi abbandonato, ma oggi è uno dei quartieri più famosi di New York!

All'interno la casa di Judd sembra una delle sue opere d'arte: tanto spazio, tanta luce, e pochissimi enormi volumi geometrici come letto, tavolo, sedie oltre a enormi opere d'arte contemporanea.

Puoi muoverti dentro e intorno alle opere e allo spazio domestico: per Judd era molto importante "vivere" l'opera d'arte attraverso il movimento.

Le scatole geometriche di Judd e la sua casa parlano delle trasformazioni portate nella vita dell'uomo dalla società industriale. Vengono in mente fabbriche, catene di montaggio, istruzioni per l'uso, produzione in serie, nuovi modi di lavorare, nuovi luoghi da vivere e nuovi modi di pensare.

Come nel lavoro in fabbrica, anche qui non c'è spazio per la spontaneità e la libera espressione: però c'è ordine, ritmo e tanto pensiero logico e matematico.

I posti in cui viviamo cambiano il nostro modo di pensare: ci avevi mai fatto caso?

Altre opere dell'artista