Vita dell'artista: Giovanni Anselmo

È necessario che l'energia di una torsione viva con la sua vera forza. Non vivrebbe certo con la sua sola forma            Giovanni Anselmo

Giovanni Anselmo non racconta la vita: lavora con lei. La vita è energia, forze invisibili e cosmiche che percorrono ogni cosa. Anselmo ricerca queste forze e fa vivere l'unicità dell'esperienza coinvolgendo lo spettatore in ambienti dove le forze che muovono, spingono e sostengono l'universo si manifestano. Non usa il colore per dipingere: espone il colore attraverso pietre, vegetali, pigmenti puri, terre... Non scolpisce qualcosa che esprima l'idea di forza, ma torce un enorme tessuto fino al limite della sua possibilità trasmettendogli la forza delle sue braccia e lasciandolo intrappolato sotto il nostro sguardo.

Non dipinge le stelle ma ti fa avvicinare a loro facendoti salire su un pezzo di mondo... In un'epoca sovraccarica  di immagini e prodotti di consumo, lui ci porta attraverso il materiale del mondo a uno sguardo più cosmico e spirituale.

Grigi che si alleggeriscono verso oltremare, pietre, cavo d'acciaio, nodo scorsoio, pigmento blu, 1982-86

Senza titolo, sette lastre di pietre, cavo d'acciaio, 1989

Respiro, spugna di mare, travi di ferro, 1969

Il colore solleva la pietra, pietra, lattuga, cavo d'acciaio, 1995

Torsione, ferro, fustagno, 1968 (in foto l'autore G. Anselmo)