Vita dell'artista Maria Lai

 

 

 

 

 

 

 

"Aveva ragione mio padre a dire che ero una carretta ansiosa di precipizi..." (Maria Lai)

Maria Lai è stata una delle artiste italiane più importanti del Novecento. Nacque nel 1019 in Sardegna dove poi proseguì la ricerca artistica. Durante la seconda guerra mondiale il padre (che la incoraggiò sempre ad essere se stessa seguendo le sue idee), le permise di andare a studiare scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, unica donna tra gli allievi. Quando il maestro scultore Martini la vide in aula si rivolse agli altri allievi dicendo "Cosa ci fa qui la pupa? Qui si fa sul serio".

Lei fece molto sul serio, rompendo le regole della tradizione accademica e recuperando le tradizioni della sua Sardegna: "Ho dietro di me millenni di silenzi, di tentativi di poesia, di pani delle feste, di fili di telaio" raccontava Maria, grande narratrice e inventrice di storie.

Nelle sue opere compare spesso il pane, grande tradizione sarda che si ritrova nei riti più importanti durante l'anno, in forme straordinarie di elementi naturali o animali, realizzati a mano dalle donne della società.

Altrettanto spesso Maria ha lavorato col ricamo e il tessuto, prendendo ancora a esempio le lavorazioni del folklore sardo: uno dei suoi ricordi riguarda proprio la nonna sempre intenta a rammendare le lenzuola di casa, che a Maria sembrava una scrittrice di fiabe sul tessuto. Da lì nascono i suoi bellissimi libri tessili e grandi pannelli di tessuto su cui racconta miti e storie tessuti al telaio o ricamati. Negli  anni Ottanta la sua ricerca si rivolse soprattutto al paesaggio; in Sardegna realizzò dei monumentali interventi all'aperto, arrivando persino a cucire muri e a far suonare il vento!

"L'uomo è un varco attraverso cui il grande mondo entra nel piccolo mondo" (Maria Lai)