Vita dell'artista Meret Oppenheim

Meret Oppenheim nacque nel 1913 da una famiglia svizzero-tedesca che le trasmise una grande cultura e  la curiosità per il mondo dell'arte, della letteratura, della psiche, e delle fiabe che la nonna illustrava.

Dopo gli studi artistici Meret partì giovanissima alla volta di Parigi, per proseguire gli studi d'arte nella città che all'epoca era la più importante e all'avanguardia d'Europa.

Era una già una ragazza formidabile, incredibilmente trasgressiva e anticonformista: entrò subito in contatto con le personalità più influenti dell'arte contemporanea: Duchamp, Picasso, Giacometti, Ernst, Man Ray, Breton... Parlò di corpi e oggetti, miti e fiabe, sogni e realtà, mettendo sempre una scintilla di vita nel mondo delle cose del quotidiano in modo ironico, spettacolare e provocatorio ma senza mai divenire volgare. Fu anzi una donna elegantissima, e collaborò anche con il mondo del design e della moda, creando meravigliosi guanti con le vene, scarpe con le dita, anelli e bracciali pelosi, tavolini con le zampe d'uccello e centinaia di altri oggetti che sembravano usciti da un sogno senza fine!

A soli 23 anni la sua Colazione in pelliccia venne acquistata dal Museo D'Arte Moderna di New York, prima opera d'arte di una donna in assoluto ad essere acquisita in collezione.

   

Sandali per Elsa Schiaparelli                        Paio (guanti in capretto)

(acquerello, progetto)