Vita dell'artista: Piet MONDRIAN

Piet Mondrian
(1872-1944)

Nel 1872, nel villaggio olandese di Amersfoort (Utrecht), nasce Pieter Cornelis Mondriaan.
È figlio di un rigido calvinista, che spinge i figli a trovare un impiego e Piet sceglie di diventare maestro di disegno.

A diciassette anni (1889) si diploma, ma la passione per il disegno e la pittura è tanta che decide di studiare per l’esame di professore, aiutato dal padre e dallo zio. Studia per mesi prospettiva, anatomia, storia dell’arte, fiori e piante, senza mai fermarsi.

Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Amsterdam dal 1892 al 1895. Sono anni duri e per vivere dà lezioni di disegno a ricche signore, disegna batteri per i testi di medicina e riproduce copie di quadri famosi. Appena può va in campagna per dipingere mucche bianche e nere al pascolo, gruppi di alberi e mulini solitari.
Trascorre ore a contemplare le linee del paesaggio, scontrandosi con il loro lato impenetrabile e misterioso.
Per esprimere la bellezza della natura smette ad un certo punto di cercarne i colori naturali e la sua pittura cambia.
Conosce la pittura divisionista e quella dei Fauves, così nel 1911 si trasferisce a Parigi, affascinato dal Cubismo, cui riconoscerà il merito di aver “rotto la forma limitata” e liberato il ritmo prigioniero.

Nel 1912, in occasione di una mostra al Moderne Kunstkring, il pittore si firma Mondrian (solo con una “a”), rinunciando così simbolicamente all’origine olandese della sua formazione. Mondrian rimane a Parigi per altri due anni; poi, a causa di una malattia del padre e dell’ormai imminente scoppio del conflitto mondiale, ritorna in patria, dove continua il suo processo di semplificazione iniziato in Francia, e con Theo Van Doesburg fonda il gruppo e la rivista omonima De Stjil (1917), nella quale pubblicò i principi del Neoplasticismo.

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo trattiene in Olanda fino al 1919, poi ritorna in Francia. In Olanda, le sue ricerche in campo pittorico lo avevano indirizzato verso l’Astrattismo; simbolo di questo momento artistico era l’albero che rappresentava il legame tra reale (la terra) e spirituale (lo spazio verso cui tende i rami).
Durante il 1920, Mondrian comincia ad “utilizzare” rigorosamente griglie di righe nere che definiscono piani di colore puro, alla ricerca di un equilibrio asimmetrico-astratto. Nel 1930 a Parigi, entra a far parte del gruppo Cercle et Carré e nel 1931 di Abstraction-Création. Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Mondrian lascia Parigi e si reca in Gran Bretagna e, successivamente nel 1940, si trasferisce a New York.
A New York, dove vive gli anni più felici e sereni della sua vita, sostituisce la riga nera con fasce composte da piccoli rettangoli di colore (blu, rosso e giallo), dando un ritmo dinamico alle sue opere. Ogni dipinto in questo periodo ha un ritmo sempre più accelerato, proprio come succede nelle improvvisazioni della musica jazz o nei movimenti rigidi e angolosi del “boogie-woogie” a cui si ispira.

Il primo febbraio 1944 Mondrian muore di polmonite. Sul cavalletto del suo studio rimane incompiuta l’ultima opera ”Victory Boogie Woogie”.
È la fine della Seconda Guerra Mondiale e la vittoria privata dell’artista sulla vecchia pittura.

Alcune opere significative dell'artista:


 Albero rosso, 1910
 Il mare, 1914
 Molo e oceano, 1915
 Composizione, 1921
 Composizione con rosso, 1939.
 New York City II, 1942-44
 Victory Boogie Woogie, 1942-44