Vita dell'artista Yayoi Kusama

"Ogni forma di violenza può essere combattuta con l'arte e l'arte andrebbe considerata un'arma" (Yayoi Kusama)

Yayoi Kusama è nata nel 1929 a Matsumoto, un paesino tra le montagne a 200 km da Tokio, in Giappone. Un'infanzia infelice, complicata dalle privazioni della guerra, la spinse a rifugiarsi nella pittura. "Ogni violetta aveva una sua fisionomia, una propria individualità, e mi parlava come un essere umano" racconta Yayoi nei suoi modi timidi e gentili. Realizzò le prime opere con gesti e segni ripetuti infinite volte, per ore, talvolta rinunciando a mangiare, bere e dormire per continuare il lavoro. Crescendo, scelse l'America come luogo dove poter esprimere nella massima libertà la sua creatività: dopo tre anni di fame e stenti, la sua carriera decollò ai massimi livelli facendo di Yayoi una delle massime esponenti dell'arte contemporanea del mondo.

Dopo molti anni decise di tornare in Giappone, dove vive in un ospedale psichiatrico, dal quale però raggiunge ogni mattina il suo studio d'artista in Tokio a bordo di un pulmino...a pois ovviamente!

Questa straordinaria artista ha da poco aperto un museo a Tokio dedicato alle sue opere e alla vita, un tripudio di colori e forme nel quale si percorre la sua immensa produzione pittorica, scultorea, grafica, lungometraggi, illustrazioni, testi e racconti, sempre sull'onda della più totale e libera sperimentazione sul corpo e la forma. Da vedere assolutamente... anche solo in video!