Vuoi giocare con le figurine?

Il “Gioco con le figurine” che ha costituito il passatempo di generazioni intere. Anche i genitori ricorderanno l’emozione nell’aprire i pacchetti, la gioia degli scambi. Alcuni giochi hanno coinvolto generazioni intere.
La botta o sbattone o schiaffo: i giocatori mettevano lo stesso numero di figurine, che si poggiavano sul banco o sul muretto (in casi estremi sul pavimento o sulla strada). Poi si dava una botta tremenda con la mano vicino al pacchetto. Quelle che si rivoltavano erano conquistate altrimenti si passava la mano all’avversario. Naturalmente c’erano diverse varianti: le figurine si potevano o no piegare (per “prendere” meglio l’aria); la “botta” poteva essere a palmo aperto oppure raccolto.
Il Mignolino era un gioco da fare con una sola figurina per ogni giocatore, una per ogni match. Lo scopo del gioco era quello di capovolgere entrambe le figurine, sia simultaneamente che una per volta, servendosi solo ed esclusivamente del dito mignolo. Come inizio quindi si cercava di deformare le figurine arcuandole leggermente in modo che il dito mignolo potesse spostarle con una spinta Ovviamente il giocatore che capovolgeva l'ultima figurina era il vincitore ed aveva il diritto di prendere possesso della figurina dell'avversario sconfitto. Come si vede nel filmato c’era anche la variante di provare a girarle simultaneamente.
Per la schicchera bisognava mettere una figurina in pizzo al banco e si dava la “schicchera” da sotto per farla volare all’interno del banco. Se la figurina si posava su un’altra, questa diventava tua. Le varianti erano far cadere le figurine dal banco o lanciarle dalle mani verso terra. Bisognava andare sopra alle altre per conquistarle. nche qui c'era la possibilità di regole diverse: qualche orientamento di dottrina prevedeva che se la figurina copriva più della metà dell’altra si conquistavano tutte quelle in terra. aturalmente c’era chi BARAVA e voleva fare passare per più di metà ogni situazione. Oppure si continuavano a lanciare figurine e si conquistavano quelle coperte dalla  figurina che avevi lanciato anche solo negli angoli. La figurina lanciata e tutte quelle sottostanti diventavano le tue.
E poi c’era il soffio. In un certo senso era molto simile alla “botta”, solo che per fare rivoltare le figurine si doveva fare ricorso al soffio e non alla botta con il palmo della mano.
Variante è quella di mettere le figurine che si vogliono giocare sul pavimento vicino ad una parete. L’avversario deve fare un grosso soffio e sfruttando la parete deve riuscire a girarle, quelle che si girano sono le sue.
Per il gioco del Mucchio si mettono 50 figurine a testa il gioco sarebbe quello di giocare in 2 e a turno ognuno gira la sua figurina e se l'altro ha la stessa (serie A, scudetto, serie b)prende le figurine che avevano lanciato fino a quel momento e vince chi prende tutte le figurine!
La distanza; ognuno appoggia la sua figurina al muro, alta da terra ad una distanza stabilita uguale per tutti, e la tiene con un dito. Si lascia poi cadere la figurina; vince la figurina che cade più vicina al muro.
Si gioca anche appoggiando una figurina alla parete ad una altezza stabilita e la si lascia cadere in terra. Si vince quando una figurina si posa sopra un’altra già in terra: in questo caso il giocatore la cui figurina si è sovrapposta ha il diritto o di raccogliere tutte le figurine che sono state giocate fino a quel momento oppure solo quella che ha coperto dipende dalle regole che si sono stabilite.