Come sei grande, balena! 

Tutto ciò che riguarda gli animali è particolarmente sentito dai bambini. Anche nelle storie, quando i protagonisti sono gli animali, i bambini si possono identificare, proiettando su l’altro essere le proprie emozioni. Amano gli animali e sognano di poter convivere con un amico animale con cui confidarsi e di cui prendersi cura. T

ra i programmi televisivi i nostri piccoli, dopo i cartoni animati, preferiscono documentari sugli animali. Nell’età della prima e seconda infanzia i peluches e gli animaletti di plastica sono tra i giochi preferiti. Facile immaginare perchè.... La Giostra ospita ogni mese un animale, da ammirare nella fotografia e da conoscre grazie a semplici testi che mamma e papà leggon oad alta voce. 

            La relazione tra bambino e animale spesso racchiude alcuni processi mentali inconsci che lo aiutano nella crescita psicologica.  I principali meccanismi mentali che  si attivano nei bambini sono, in sintesi:

  • la proiezione, attraverso cui gli stati d’animo del bambino si trasferiscono all’animale. In questo modo  l’animaletto è la proiezione di se stesso e delle proprie ansie e paure, permettendo al piccolo una maggiore stabilità emotiva nel difficile percorso di crescita.
  • l’identificazione, tramite il quale il bambino assume sentimenti, emozioni e comportamenti che crede appartengano all’animale riuscendo così ad esprimere  ciò che è difficile comunicare con le proprie parole.
  • l’empatia per la diversità, in altre parole la capacità di immedesimarsi in qualcun altro. In questo caso il bambino percepisce l’evidente diversità ma si sente vicino all’animale perché non appartiene al mondo degli adulti e delle regole, spesso ingiuste e difficili da accettare.

Accompagnateli nella curiosità per il mondo, popolato da incredibili creature! Quando i bambini diventano empatici con gli animali, ma in generale lo sono verso tutti gli esseri viventi.

 

Che cosa vuoi sapere sulla balena? 

Ho una grande bocca, mangio plancton e piccoli pesci e canto per ore, con qualche pausa solo per respirare. Ogni tanto vengo fuori e faccio un bel tuffo, mi piace guardare gli uomini.  

Il mare è immobile, blu come il cielo. Solo un piccolo spruzzo dice che ci sono anch'io, il gigante dell'Oceano, che nuoto tranquilla sotto le onde e vado lontano: mi piace migrare! 

La curiosità non mi manca, sai? Attraverso i mari e i continenti, viaggio nel Polo Nord e nel Polo Sud. Poi mi tuffo e la mia bella grande coda ti fa un saluto, non mi vedi più: sono in fondo all'Oceano!

 

 

 

Carlo Grande

Carlo Grande, torinese, è scrittore, sceneggiatore e regista. Lavora oggi come giornalista a La Stampa, dopo aver collaborato con varie testate nazionali. Ha scritto reportage, romanzi e libri di racconti che hanno vinto premi letterari; tra questi "La via dei Lupi" (Tea). Il suo docfilm "Last Angeles" è su AmazonPrime Video Usa e UK.