Niente paura, si cresce!

Fafà si muove nel mondo un po' goffo, ma con tutta la sua unicità. Cerca sempre un modo di conoscere e di risolvere problemi. Così cresce... Oggi è accaduto un fatto spiacevole; Fafà è in un negozio quando cade un profumo dallo scaffale. Chissà se è Fafà che lo ha buttato giù! Non l'ha mica fatto apposta! Sa come rimediare, sa come riportare ogni cosa al suo posto... anche nelle relazioni. Ci piace immaginare che la mamma e il papà gli siano stati di esempio. 

Vincenzo Calia, già direttore di Uppa, ci aiuta a riflettere... 

"Patrizia Churchland, una ricercatrice che ha scritto un libro sulle basi neurologiche dell’etica, racconta un aneddoto a proposito dei cani, che lei porta ogni giorno a passeggio, di mattina presto, su un campo da golf ancora deserto. Ad una prima coppia di cani la Churchland aveva insegnato, non senza fatica, a stare fuori dalle buche di sabbia e dal “green”, l’area con l’erba più bassa all’interno della quale si trova la buca e si svolge il gioco di precisione. Quando morì uno dei cani, la ricercatrice comprò un’altra coppia di cuccioli e prese l’abitudine di portare a passeggio nel campo da golf Max, il vecchio cane superstite, e la coppia di cuccioli. Si aspettava di dover educare anche i giovani cagnolini a rispettare le aree proibite del campo da golf e invece, con sua grande sorpresa, si accorse che fin da subito i due cuccioli si comportavano esattamente come Max, che si erano abituati da subito a seguire. Questo comportamento continuò identico anche quando, qualche mese dopo, il vecchio Max a sua volta morì. Non c’è nessuna altra spiegazione possibile per questo fenomeno, secondo la studiosa inglese, se non il fatto che i cuccioli furono educati semplicemente attraverso l’esempio del cane più grande ed esperto, che avevano cominciato subito a seguire. Certo i bambini non sono cagnolini ed hanno infinite possibilità in più, non ultima la facoltà di scegliere comportamenti contrastanti con le regole che sono state loro insegnate, tuttavia è difficile non riflettere su queste cose, che ribadiscono, se ancora ce ne fosse bisogno, come l’esempio di noi adulti (genitori, insegnati, ma anche pediatri, giornalisti, uomini politici, artigiani ecc. ecc.) sia al fondamento dell’educazione dei bambini e dei giovani. L’educazione, è appena il caso di ricordarlo, con il suo corollario più importante, l’istruzione, se non è tutto e quasi tutto quello che serve per progredire e vivere in un modo civile. E per crescere educati e civili bambini hanno bisogno prima di tutto di esempio".

Insieme a Fafà, sollecitato dalle sue esperienze, ogni bambino può interiorizzare atteggiamenti di autonomia. Può crescere fiducioso nel mondo, certo che troverà sempre un modo per dare esempio, seppure con la semplicità dei bambini.  

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