Buio buio

Paolo legge con gioia il vostro giornalino ed è un bambino intelligente, vivace e pieno di fantasia. (…) Ha un grosso problema. La sera non vuole andare a dormire per paura del buio. Dire paura non spiega tutto il  terrore che c’è nei suoi occhi, appena spegniamo la luce e chiudiamo la porta della sua camera. Non  bastano i rumori che sente dalle altre stanze per tranquillizzarlo, certe volte neanche la nostra presenza vicino al suo lettino lo calma. Che cosa possiamo fare per renderlo più sereno? Papà Luca (e-mail)

Risponde Maria Antonietta Simeoli, maestra di grande esperienza nella Scuola dell’Infanzia e tutor presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Carissimo Luca, moltissimi bambini hanno paura del buio e faticano ad addormentarsi, perché  immaginano ogni sorta di mostri spaventosi. La paura del buio è legata ad un processo di crescita naturale del bambino, di differenziazione del piano reale da quello fantastico. Questo è un percorso individuale di sviluppo che dipende dalle esperienze emotive e cognitive del singolo bambino. Il buio, per il piccolo, copre ogni cosa, anche la presenza rassicurante dei propri genitori. Durante il giorno il fatto di poter vedere tranquillizza i bambini, rispetto alle proprie paure e ansie, ma placa anche i loro sentimenti di aggressività. Già a due anni sentono di essere in qualche modo cattivi, proprio perché si arrabbiano con le persone che più amano. Hanno timore di essere abbandonati o non amati per quei sentimenti. Le paure e i timori sono quindi identificati in personaggi mostruosi. Possiamo dire che questi sono la  proiezione dei sensi di colpa e delle paure. Spiegare al bambino che non esistono i fantasmi e mostri non serve. Meglio aiutarlo ad esprimere le sue emozioni, incoraggiandolo a descrivere e a parlare di ciò che immagina. Un atteggiamento troppo rigido non favorisce la differenziazione del piano reale da quello fantastico. È bene adottare un comportamento sicuro e rassicurante, permettendo al bambino di tenere una piccola luce accesa, oppure di lasciare la porta aperta. Conviene elaborare una sorta di  ritualizzazione con piccoli gesti amorevoli e di cura, restare un poco con il bambino in modo che possa chiudere gli occhi sereno. Perché non regalargli una breve lettura prima di addormentarsi?