Io e gli altri

Cari genitori, insegnanti, educatori,

La Giostra torna ad offrirvi qualche spunto o proposta per arricchire di senso e di valore la relazione quotidiana con i piccoli. Oggi parliamo di…

IO E GLI ALTRI. SGUARDO SULLE RELAZIONI DEI BAMBINI

Quando il gioco è relazione...

Il divertirsi è una necessità per tutti, sia adulti che bambini, e le situazioni per farlo sono le più diverse e a volte impensate. Per i più piccoli bastano poche cose, e a volte neanche quelle, per inventare situazioni divertenti e per creare un contatto: muoversi, sporcarsi, bagnarsi, annusarsi, toccarsi, spingersi, nascondersi, trovarsi... ed altre disparate azioni possono farli ridere a crepapelle o guardarsi, o raccontarsi delle piccole storie... L’allegria è contagiosa facciamoci contagiare e usiamola anche per insegnare ai bambini qualcosa…

Una storia apre i canali

Per facilitare la comunicazione tra i bambini e per garantire ad essa un ritmo coinvolgente, può aiutare l'invenzione di una storia.

Attenzione: non una storia letta da un libro, ma una inventata da noi assieme a loro. Noi diventiamo l’io narrante e i bambini il corpo mobile della narrazione.

Usiamo un linguaggio creativo, ricco di suoni onomatopeici, di rumori, anche prodotti con il corpo. Attraverso l'immaginario è possibile dare le opportunità al bambino di crescere nel suo mondo fantastico e nello stesso tempo di consolidare un suo punto di vista, cosa che lo rassicura nelle relazioni sociali.

Il bisogno del "sì"

Per relazionarsi, per aprirsi all'altro, il bambino, quindi, ha bisogno di un sì: vuole essere accettato, compreso, trattato da tu, reso perciò protagonista.

Questa dimensione può essere favorita dall'adulto educatore che, attraverso una presenza attenta, promuova delle relazioni tra persone, pur con i limiti concreti che queste presentano |Monica Perin|

 

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