Io e gli altri per crescere

Cari genitori, insegnanti, educatori,

La Giostra torna ad offrirvi qualche spunto o proposta per arricchire di senso e di valore la relazione quotidiana con i piccoli. Oggi parliamo di…

IO E GLI ALTRI, PER CRESCERE

Un rapporto  simmetrico

La relazione tra bambini è simmetrica, cioè permette di sviluppare capacità organizzative che spesso li portano a negoziare cose o idee per risolvere le divergenze. In questo contesto, le loro idee e i loro pensieri prendono forma, si esprimono, si scontrano con diverse interpretazioni e differenti significati e ne fanno nascere di nuovi.

Questa relazione consente una grande solidarietà e generosità: è qui che ci si presta oggetti, ma anche vere e proprie idee; ci si imita. I bambini della scuola dell'infanzia imparano presto il piacere di vedere che i coetanei restituiscono loro frammenti di conoscenza arricchiti ed elaborati attraverso processi comunicativi e scambi che favoriscono la crescita del pensiero individuale e di gruppo. Spesso questo confronto avviene attraverso la controversia ed il conflitto.

Litigare per scoprirsi

I bambini per conoscersi litigano. Spesso l'adulto è impaurito dalle dinamiche conflittuali, non riconosce che lo scontro fa emergere gli aspetti importanti del pensiero proprio di ciascuno e contribuisce con un nuovo significato al procedere delle conoscenze. È proprio nella diversità di idee e di pensieri, piuttosto che nell'uguaglianza, che si sviluppano nuove conoscenze ed inoltre lo scontro tra due diverse interpretazioni porta il bambino a spiegare il proprio pensiero e punto di vista.

Ad ognuno il suo tempo

Non tutti i bambini imparano subito a comunicare attraverso codici universali (il linguaggio delle parole, dei gesti, dei suoni...): può capitare che siano talmente tanto concentrati su se stessi che gli altri arrivino in un secondo momento.

Il bambino prima di tutto ha bisogno di capire sé, i propri limiti, le proprie potenzialità e poi decide di rivelarsi all'altro. Non si può definire un'età per il linguaggio verbale, un'età per il gioco simbolico, un'età per la relazione cooperativa... ogni individuo fissa i propri obiettivi e, a partire da questi, organizza le proprie relazioni.

I più piccoli si relazionano anche solo guardandosi, i più grandi inventano insieme mondi nuovi... basta saper rispettare i tempi di ciascuno |Monica Perin|

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