Il regalo che voglio

«Aspetto con gioia il Natale, come la vera festa di famiglia (...).. Vorrei riuscire a mettere nel regalo dei miei figli il senso del Natale. Vorrei far felici i miei bambini, ma anche dar loro qualcosa d’importante. Eppure finisco sempre con lo spendere un sacco di soldi, convinta, alla fine, di aver comperato una sciocchezza. Esisterà un regalo giusto per noi genitori e per i nostri figli?» Paola89 (email)

A questa lettera risponde Maria Antonietta Simeoli, maestra di grande esperienza nella Scuola dell’Infanzia e tutor presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

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Che bella domanda: regali educativi o consumistici? Non è facile scegliere, sapendo che si può deludere i  bambini in un giorno tanto atteso. Natale rappresenta, anche per i non credenti, un’occasione di gioia e di festa, porta alla mente ricordi felici e emozioni della nostra infanzia, che spesso abbiamo ceduto alla società dei consumi perché ne facessero le uniche rappresentazioni. Il dono può assumere così una funzione sociale, invece è il simbolo di ciò che ci unisce agli altri. Ogni piccolo oggetto parla della persona che lo dona e rivela il desiderio di condividere affetto con un'altra persona. Il concetto di condivisione è alla base della tradizione del dono. Andiamo a “caccia” di regali! I bambini preparano elenchi di doni graditi, letterine tanto particolareggiate che a volte contengono anche il prezzo dei giocattoli… Eppure, se decidessimo di riattivare lo spazio dell’attesa e del desiderio, non dovremmo affrontare lo sconforto di vedere decine di giochi dimenticati dopo pochi minuti dall’apertura delle loro scatole. È importante scegliere giochi che ci permettano di stare in compagnia dei bambini, così che possano collegare il giocattolo alla relazione affettiva di cui è simbolo.

Un consiglio, Paola: seleziona le proposte dei bambini in modo accurato, ma senza prevenzioni mentali, accompagnando un gioco desiderato ad un altro più significativo (un libro, il mappamondo, una lente d’ingrandimento o il microscopio, un biglietto per la visita al museo di ciò che li appassiona…). È bello legare almeno un acquisto a progetti di solidarietà. Accompagna ogni regalo con un biglietto scritto a mano, unico e originale.

Natale è anche questo: ricordarsi che facciamo parte di una rete di persone ce si vogliono bene.

Natale, qual è il suo senso? «L’amore lo si riconosce dal dono. E poiché ogni dono proviene dall’amore, il primo tra tutti i doni è l’amore» scriveva il Card. Schuster.