Vaccinarsi senza dolore

Scrive per noi Vincenzo Calia, direttore di Un pediatra per amico (Uppa), bimestrale per i genitori scritto in collaborazione con l’Associazione Culturale Pediatri.

Attento che il dottore ti fa una puntura! A volte questa frase viene detta ad un bambino per farlo star buono, spaventandolo con questa temibile prospettiva. Già, la puntura; ma quale puntura? Ormai le terapie che vengono somministrate ai bambini sono tutte con sciroppi o al massimo supposte. Di quali punture dovrebbe avere paura un bambino? Probabilmente si ricorda quelle delle vaccinazioni.

Le vaccinazioni sono punture e si fanno a bambini molto piccoli, ma non per questo fanno meno male e non per questo non lasciano un ricordo spiacevole. Fino a poco tempo fa nessuno ci pensava e le punture si facevano così, un attimo e via: un pianto era previsto e sembrava inevitabile. Ma non è così. Oggi sappiamo che è possibile ridurre in maniera significativa il dolore provocato da manovre mediche, comprese le inevitabili (e sempre più numerose) vaccinazioni. Il sistema è così semplice che più semplice non si può: attaccare il bambino al seno materno o, in mancanza di questo, dargli una bevanda dolce con il biberon.

Per quanto possa sembrare strano allattare al seno, oppure offrire una bevanda dolce a un bambino durante una procedura dolorosa, riduce in maniera significativa il pianto, il dolore (valutato secondo parametri specifici), la frequenza respiratoria e cardiaca e influisce positivamente su altri parametri vitali. È dimostrato scientificamente e potete constatarlo voi stessi alla prossima occasione.

Può darsi che ai vostri bambini ormai restino ben poche vaccinazioni, e probabilmente non dovranno fare punture nell’immediato futuro, ma prendere coscienza di come una procedura così semplice possa aggirare un dolore che sembrava inevitabile può servire a cambiare il punto di vista e le aspettative di genitori e operatori sanitari. Diffondete questa notizia!