Io e te 

Nella vita di un bambino c’è un giorno, un momento in cui per la prima volta risuona il nome di Gesù. Si celebrano piccoli riti in casa, come quello di costruire il presepe in Avvento; si impara a salutare Gesù con il segno della croce, si accende una candela, si ripetono le prime preghiere con mamma e papà… È bello pensare che La Giostra accompagni i genitori e i loro bimbi in questa crescita. Le piccole esperienze di vita, proposte da La Giostra sono di grande aiuto nel muovere i primi passi del cammino spirituale.

Si narra la vita di Gesù mostrando la sua vicenda in parallelo con quella di ciascun bambino. Gesù si presenta molto somigliante a lui, ha vissuto pienamente alcune delle esperienze che hanno segnato profondamente la vita di ogni bambino: la nascita, l’accoglienza, la vicinanza di quanti ti vogliono bene, la crescita. E poi, l’incontro con gli altri. Il mondo del bambino, come quello di Gesù, si aperto all’amicizia; quanti incontri! Il messaggio è chiaro: «La gioia che hanno provato i tuoi genitori e i tuoi fratellini quando sei nato è la stessa che hanno vissuto Maria e Giuseppe per la nascita di Gesù. L’accoglienza che i pastori o Simeone gli hanno rivolto ha la stessa natura della festa che i tuoi parenti e chi ti vuole bene fanno per te…» . La vicenda umana di Gesù viene raccontata aiutando il bambino a scoprirne la vicinanza. È forse il primo passo nel mistero della sua incarnazione, la prima occasione per ringraziare Dio di essersi fatto prossimo all’uomo: «Come tu…, come per te…, così è stato per Gesù».

 

ATTESA. 10 CONSIGLI PER L’USO DELLA RUBRICA IO E TE 

  1. Narrare la storia di Gesù ai piccoli è vivere la gioia di incontrare e conoscere un amico. Gli amici più si frequentano più si conoscono.

  2. Restate sulla scena con il bambino, condividendo le emozioni dell'attesa.

  3. Nel dialogo unite altre situazioni vissute o gesti al racconto; il bambino scopre così che Gesù non è distante dalla sua vita.

  4. Non c’è solo l’ascolto: un bambino che rappresenta con il disegno quello che ha scoperto. Il disegno si colloca accanto al presepe. 

  5. Ripetete più volte e arricchire sempre più di particolari il racconto di Maria in attesa, così che il bambino senta il testo vivere dentro di lui.

  6. Sollecitate la  memoria  del bambino così che sia rivestito di questa esperienza (la zia che aspettava il cuginetto, l'amica..)…

  7. Invitate il bambino a entrare nella scena dell'attesa con i suoi perché e la sua curiosità, esprimendo ad alta voce le sue domande.

  8. Accompagnate il bambino nella ricerca di elementi per attualizzare sempre nella sua vita il racconto: «Ecco, questo fa proprio per me!».

  9. Sentite la certezza che - comunque vada - il bambino farà una esperienza misteriosa di Dio, unica e personale.

  10. Sappiate credere che il bambino ricorrerà a questa storia in un altro momento della sua vita, chissà dopo quanto tempo…

Anna Peiretti

Caporedattore de La Giostra dal 2004 è autrice di numerosi libri per bambini.  Impegnata  nella promozione della lettura per i bambini da zero a sei anni e nell'accessibilità ai testi per i bambini con disabilità, collabora con le biblioteche e le scuole.